FORMANDO – Formazione per Adulti

Seminari per insegnanti, educatori e operatori teatrali

Per la stagione 2018/2019 la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus rinnova e consolida la proposta formativa rivolta ai docenti delle Scuole di ogni ordine e grado, ma anche agli educatori e operatori, con un percorso di seminari mirati all’uso didattico delle attività teatrali. Gli insegnanti potranno utilizzare la Carta del Docente.

La proposta trova riferimento nell’attuale normativa sulla formazione dei docenti, che ribadisce le indicazioni del MIUR circa l’importanza di introdurre in modo sistematico il teatro a scuola, anche mediante la formazione di educatori e docenti.

COSTI
Euro 120 – Seminario singolo
Euro 100 – Seminari aggiuntivi
E’ possibile utilizzare la Carta del Docente

Seminario 6 novembre “Felici e contenti” – Ingresso gratuito con iscrizione obbligatoria

SCADENZA
L’iscrizione è da effettuarsi entro il lunedì che precede il seminario.
Ogni modulo verrà attivato con un minimo di 10 partecipanti.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus
C.so Galileo Ferraris, 266 | 10134 Torino
Telefono: 011/19740280 – 287 laboratori@casateatroragazzi.it

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Modalità di pagamento

 

I SEMINARI

Martedì 6 Novembre 2018 – ore 17.30/19.30
FELICI E CONTENTI

La pedofilia nel corso della storia: come affrontare un tema spinoso attraverso la mediazione della psicologia e la forma letteraria della fiaba
A cura di Susanna Sillano
Con l’intervento di: Susanna Sillano, storico del teatro, curatrice del progetto “Felici e contenti”: dalla progettazione alla diffusione nelle scuole

Donatella Sasso, storica, La pedofilia nella storia: dalla sottomissione silenziosa alla denuncia
(in via di definizione), psicologa, Come parlare di pedofilia: strumenti informativi e metodi di intervento

Il progetto “Felici e Contenti” è nato con lo scopo di rivalutare l’utilizzo della fiaba classica nel percorso di vita dei bambini e degli adolescenti. Per affrontare argomenti difficili e dolorosi. Nella prima fase, ha visto la produzione del cortometraggio omonimo; nella seconda ha portato alla realizzazione, a cura del regista e coreografo Sergio Cavallaro, di uno spettacolo teatrale. Il progetto affronta la tematica della pedofilia attraverso il viaggio reale e interiore dei protagonisti. I due giovani, attraverso simboli e metafore del racconto incantato, che riunisce e mescola le più famose fiabe della cultura occidentale, crescono, maturano, apprendono e trovano la forza per dare la giusta collocazione agli eventi che ne hanno segnato la traumatica infanzia.
Durante l’incontro i partecipanti assisteranno alla proiezione del cortometraggio e dello spettacolo teatrale. Seguiranno gli interventi di approfondimento a cura dei relatori.

Ingresso gratuito – Iscrizione obbligatoria

 

Sabato 1 Dicembre 2018 – ore 10.30/18.30
FIABE & TEATRO

FIABE PER APPRENDERE (Prima parte)
Docente: Antonella Bastone

Il laboratorio si propone di analizzare le funzioni educative e formative delle fiabe, trasmettendo conoscenze e strumenti utili a un uso didattico del racconto fiabesco. Attraverso il supporto di alcune fiabe della tradizione nazionale e internazionale, antiche ed attuali, sarà possibile trattare alcune tematiche fondamentali dello sviluppo del bambino, tra cui: la paura dell’abbandono, gli interrogativi sulla morte e sulla sessualità, l’accettazione del bambino reale, la definizione delle regole, la motivazione all’apprendimento.

DARE VOCE ALLE FIABE (Seconda parte)
Docente: Luigina Dagostino

Un laboratorio pratico in cui, presa in esame una fiaba, gli episodi che la compongono o una selezione di quelli che si ritengono più interessanti e significativi, se ne farà una messa in scena collettiva. Si lavorerà sulla voce collettiva del narratore e quella individuale dei personaggi. Fare il teatro, cioè passare da un testo scritto al metterlo in scena vuol dire sentire le voci. Lasciare che i personaggi ci parlino per acquisire il diritto a prendere forma in carne ed ossa; farli parlare perché raccontino la loro storia e lo facciano ciascuno con la propria lingua e il proprio carattere.

 

Sabato 26 Gennaio 2018 – ore 10.30/18.30
ESPLORATORI DI STORIE: TEATRO E FAVOLE FILOSOFICHE PER L’INCLUSIONE

Laboratorio sui temi dell’amicizia e della condivisione
Docenti: Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci

Un seminario di teatro e filosofia con la finalità di offrire una modalità di intervento teatrale atta a creare spazi, azioni e pensieri inclusivi attraverso la narrazione di favole filosofiche: brevi storie, cioè, capaci di coinvolgere il gruppo in una rielaborazione collettiva dei contenuti. Questa rielaborazione è facilitata dal continuo alternarsi di giochi teatrali e riflessioni che favoriscono, oltre all’ascolto reciproco, l’espressione individuale e collettiva. Nel corso del seminario con gli attori, i partecipanti, tramite le favole, saranno quindi invitati a raccontarsi e a dialogare teatralmente in tre tappe: pensiero, ideazione e azione.

Il percorso desidera:

  • valorizzare ogni diversità come motore dinamico di una identità collettiva e partecipativa e non più come condizione o qualità disabilitante;
  • Superare i concetti di integrazione del diverso includendo ogni diversità individuale come dinamica vitale e necessaria del gruppo;
  • Offrire l’esperienza teatrale come uno strumento per pensare insieme e insieme agire;
  • Offrire la filosofia con i bambini come un metodo inclusivo di riflessione, aperta quindi al contributo e al punto di vista di tutti;
  • Favorire una cultura dell’“ascolto” attraverso dinamiche ludico-teatrali e partecipative;
  • Progettare una identità collettiva aperta ai cambiamenti

 

Sabato 23 febbraio 2019 – ore 10.30/18.30
AD ALTA VOCE

Tecniche di lettura in pubblico
Docente: Silvia Elena Montagnini

Un laboratorio che aiuta a dar vita alle storie. Leggere bene non è affare di tutti. Leggere per sé e leggere per gli altri sono due cose ben distinte. Ci sono regole da conoscere e rispettare, ma anche di cui liberarsi per trasferire i contenuti, le immagini e le suggestioni in modo efficace, per regalare al nostro pubblico un maggior livello di comprensione, contagiandolo con la nostra immaginazione. Il corso svilupperà tecniche di lettura espressiva e interpretativa di fiabe e racconti, partendo da un testo scelto dai partecipanti e da uno scelto dalla conduttrice. Alle tecniche interpretative verranno associate tecniche di base di utilizzo della voce, tecniche di racconto, di rappresentazione dei personaggi e di improvvisazione.

Un primo scopo della giornata sarà l’apprendimento di una capacità di decodificare e scegliere le parti importanti del testo, le parole chiave, e di conseguenza leggere con tale consapevolezza ed efficacia ciò che – secondo il lettore – è importante evidenziare.

Durante la giornata sperimenteremo quanto cambi di tono, di ritmo e la partecipazione della mimica facciale e del corpo siano necessari ed efficaci per trasmettere al meglio un contenuto nel suo passaggio dalla carta alla vita. Altro obiettivo ma non meno importante è lo sviluppo dell’attenzione nei confronti della platea, e l’apprendimento di metodi per ottenere, tenere, e, se necessario, recuperare l’attenzione.
Queste tecniche serviranno a fare indossare ai lettori le parole di altri, aggiungendo un ultimo passaggio personale ed unico a ciò che la loro immaginazione ha creato.

 

Sabato 16 marzo 2019 – ore 10.30/18.30
COMUNICARE PER INSEGNARE

Come coinvolgere il gruppo classe
Docente: Susanna Bruno

La comunicazione è un sistema complesso, un tutto inscindibile, in cui tutti i partecipanti sono strettamente collegati. Ciò implica che ogni parte del sistema sia in rapporto con il tutto: una modificazione del sistema influisce sulla parte, così come una modificazione della parte influisce sul tutto. Seguendo l’approccio di Paul Watzawick nella “Pragmatica della comunicazione umana”, verrà dato risalto alla componente relazionale insita in ogni scambio comunicativo, focalizzando il percorso sulla voce, l’emotività, la metacomunicazione fino allo storytelling in quanto narrazione sia fisica che verbale.

In questo corso, dal taglio essenzialmente pratico, ci si approccia alla comunicazione con uno sguardo sistemico, focalizzandosi sull’interazione tra i diversi attori dello scambio comunicativo, con una attenzione particolare alle dinamiche di gruppo e alla componente creativa.

Attraverso l’uso di esercizi teatrali e giochi di ruolo, il lavoro si svilupperà su misura rispetto al gruppo, alla sua dimensione e partecipazione, adattando i contenuti in modo flessibile e fluido, in base alle esigenze peculiari che emergeranno durante il lavoro insieme.

 

Sabato 16 aprile 2019 – ore 10.30/18.30
A SCUOLA DI LIBERTA’

Bullismo e prevenzione attraverso il gioco del teatro
Docente: Guido Castiglia

La scuola è un luogo complesso, dove istruzione ed educazione si compenetrano in percorsi i cui confini spesso s’intrecciano, si confondono e si mescolano.
Il teatro s’inserisce in questo terreno ambiguo, nel quale ogni atto, anche se ludico, si trasforma in un gesto educativo ed istruttivo allo stesso tempo.

Il teatro a scuola è necessario, perché è l’unica arte capace di mettere in gioco corpo, mente, emotività, socialità e creatività, sviluppando a trecentosessanta gradi le potenzialità espressive di chi lo pratica, sviluppandone le capacità empatiche e di relazione.

Affrontare con il teatro un tema come il bullismo, significa avviare un processo di identificazione con “l’altro” capace di sviluppare l’empatia necessaria ad un più vasto gioco di relazioni. In questo stage di pratica teatrale, il conduttore accompagnerà i partecipanti in un percorso di riflessione e approfondimento pratico sul metodo sviluppato in tanti anni di lavoro con i ragazzi, offrendo ai partecipanti spunti di lavoro/gioco sui ruoli che stanno alla base del fenomeno bullismo.

 

Sabato 11 maggio 2019 – ore 10.30/18.30
IL FILO DELLA SCENA

Costruire teatro con i pensieri di bambini e ragazzi
Docente: Marco Bricco

Il laboratorio vuole offrire idee, pratiche e suggestioni per realizzare un percorso teatrale rivolto a bambini e ragazzi, che parta dal fare esperienza del gioco di finzione per arrivare all’allestimento finale.

Il punto di partenza sarà il fare teatro insieme, inteso come tassello fondamentale per sperimentarsi, per fare gruppo e per scoprire nuovi aspetti di sé e degli altri. Un punto di partenza che viene prima della scelta di ciò che si vorrà mettere in scena e che lascia spazio all’elaborazione dei propri spazi narrativi e del proprio immaginario. Un percorso che vuole dare spazio al “pensiero bambino” segue, infatti, una serie di tappe precise che dal giocare il teatro insieme passa all’individuazione dei contenuti, per arrivare poi alla definizione dello spettacolo finale.

Proveremo a rispondere ad alcuni interrogativi fondamentali. Come partire? Quali stimoli e suggestioni proporre? Come affrontare e rielaborare i contenuti emersi? Come dare spazio a tutti? Come rielaborare le idee in una struttura drammaturgica e quali strutture utilizzare? Come dare spazio al singolo e come valorizzare la forza del gruppo?

 

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