ANTIGONE 3.0: L’essere madre

Venerdì 9, sabato 10 marzo ore 21.00
Per le scuole: venerdì 9 marzo, ore 10.30

Storie di donne che hanno lottato contro la mafia o l’hanno scelta.

Sala Piccola
Scuola Secondaria di II grado

Eleonora Frida Mino
Progetto di e con Eleonora Frida Mino
Con la collaborazione di Roberta Triggiani
Narra in scena Eleonora Frida Mino
Musicisti in scena Matteo Castellan (Fisarmonica), Giulia Subba (Violino)
Dipinge dal vivo Giulia Salza

Eleonora Frida Mino porta in scena due storie di mafia al femminile.
Carolina Iavazzo fu la suora che restò accanto a Padre Pino Puglisi (vittima di mafia nel 1993) condividendo con lui speranze e lotte nel quartiere Brancaccio di Palermo. Donna dal cuore ardente, si distinse nella volontà ferma di strappare bambini e ragazzi dall’abbraccio di Cosa Nostra. Per molti di loro, divenne una dolce figura materna.
Giovanna Cannova è invece la madre di Rita Atria, giovanissima collaboratrice di giustizia suicidatasi il 26 luglio 1992 in seguito all’omicidio del giudice Paolo Borsellino. Legata al codice mafioso e a un malinteso senso dell’onore, Giovanna Cannova non accetterà mai la coraggiosa scelta di giustizia della figlia, la rinnegherà e arriverà a profanare la tomba della giovane.

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