ANTIGONE 3.0 – storie di donne che hanno lottato contro la mafia o l’hanno scelta.

Martedì 20 febbraio ore 10.30

Sala Piccola
Scuola Secondaria II grado
Eleonora Frida Mino
Progetto di e con Eleonora Frida Mino
Con la collaborazione di Roberta Triggiani
Narra in scena Eleonora Frida Mino
Musicisti in scena Matteo Castellan (Fisarmonica), Giulia Subba (Violino)
Dipinge dal vivo Giulia Salza

La carriera: EMANUELA LOI e MARISA DI GIOVINE

Eleonora Frida Mino porta in scena altre due storie di mafia al femminile. Una è la storia di Emanuela Loi, componente della scorta di Paolo Borsellino e prima donna Agente di Polizia uccisa in servizio. Emanuela veniva dalla Sardegna. Sognava di fare la maestra, ma divenuta adulta aveva scelto di entrare in Polizia. Giunta a Palermo nel 1992, nel momento più alto delle scontro tra lo Stato e Cosa Nostra, era stata assegnata alla scorta del Giudice Borsellino. Si trovò nel cuore pulsante della storia: restò ferma a fianco del Giudice, fino alla fine.
L’altra storia, molto diversa dalla prima, è quella di Marisa Di Giovine Merico, la ”principessa” della ‘ndrangheta che, in seguito all’incarcerazione del padre, fu a capo del potente clan Di Giovine, gestendo il narco traffico di mezza Europa.

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