AZZURRA E SOLE Storie di tutti i colori

Mercoledì 19 aprile, ore 9.30 e ore 11.30

Sala Piccola
dai 3 anni
Onda Teatro
di: Francesca Guglielmino e Bobo Nigrone
con: Claudia Appiano e Giulia Rabozzi
movimenti coreografici: Stefano Mazzotta – Zerogrammi
disegno luci: Simona Gallo
allestimento tecnico: Lisa Guerini e Edoardo Giuliani
regia: Bobo Nigrone

Lo spettacolo conclude la trilogia del progetto Crescere e dedica ai piccoli spettatori un elogio del gioco come migliore strumento per capire il mondo, acquisire autonomia e diventare protagonisti della propria vita. I bambini lo sanno già e raccontare loro una storia di gioco e amicizia non fa che rinforzare alcune loro competenze innate: istinto, pulsioni, curiosità e giocosità.

Azzurra e Sole sono amiche, ma molto diverse fra loro: una è timida e volubile, ma spesso si lancia in imprese ardite con coraggio e tenacia, l’altra è esuberante e sorridente, ma a volte è timorosa e insicura di fronte alle novità.

Il gioco che intraprendono è quello di raccontare le loro storie preferite attraverso la regola del “facciamo che io ero…”.

 “Facciamo che io ero rossa, avevo le scarpette rosse ed ero una principessa.
No! Facciamo che ero rossa io.
Facciamo che io ero la principessa bianca e tu la strega.
Sempre io la strega? Facciamo che eri tu!”

Così, Azzurra e Sole entrano in conflitto come Cappuccetto Rosso e il Lupo, ma sono anche amiche inseparabili come Piccolo blu e Piccolo giallo, i protagonisti della storia di Leo Lionni, una delle loro preferite.
Seguendo il filo dei colori fondamentali, le storie si schiudono e si trasformano in un gioco, dove ogni conflitto è seguito da una ricomposizione. Le due protagoniste si divertono: il loro gioco è  intenso come tutti i giochi dei bambini, un incontro – scontro necessario per  conoscere  e sentire l’altro da sè. Avvicinarsi a chi è diverso – colori, persone, giochi – arricchisce l’esperienza e contribuisce a costruire la propria personalità.

Una mappa multicolore di parole, azioni, immagini, luci e suoni che descrivono come gioco e amicizia vengono declinati nell’esperienza dei bambini: identità, diversità, ingenuità, condivisione, libertà, multiculturalità.

Lo spettacolo coniuga il linguaggio del corpo con la narrazione, il suo impianto scenico è essenziale e contribuisce a evocare emozioni e sentimenti veicolati dalle protagoniste in scena.

Tickets Newsletter Partners Sostienici
Tickets Newsletter Partners Sostienici