CAINO E ABELE

Giovedì 5, Venerdì 6 dicembre – ore 10.00

Scuola Secondaria di I grado
Sala Grande
Compagnia Rodisio/Tak Theater Liechtenstein
Di Manuela Capece e Davide Doro
Con Emanuele Segre e Alberto Galluzzi
In collaborazione con Festival Resistere e Creare (Genova) /Fuori Luogo Auditorium Dialma Ruggiero (La Spezia)
Un ringraziamento a Balletto Civile e Trickster-p

Caino e Abele sono due ragazzi, come tutti i giovani sono forti e belli, pieni di entusiasmo ed energia. E come tutti i giovani devono ancora imparare tutto della vita, guardano il mondo con occhi curiosi e braccia impazienti, le loro gambe non si fermano mai. Ascoltano, guardano, sentono tutto, sentono il ritmo della terra, sentono il beat, perché Caino e Abele sono due giovani breakers. Questa storia racconta di un vincitore e di un perdente.
Caino e Abele si vogliono bene, perché sono fratelli, e come tutti i fratelli, giocano, combattono, si aiutano, spesso stanno da soli, ma poi si guardano, ridono e tornano vicini. Poi, come nella vita di tutti, arriva il giorno di una prova, una sfida, forse un rito che segna il loro passaggio all’età adulta.
Vince Abele, Caino perde. E non riesce ad accettare la sconfitta perché chi perde è sconfitto, chi perde è il debole, l’escluso. Caino ha paura. E così, la prima cosa che Caino pensa è uccidere il fratello. E lo fa. Compie un’azione violenta e irrimediabile e si dispera per sempre.
Questa storia ci permette di parlare di questo nostro mondo oggi che continua a non saper perdere, che non vuole perdere mai. La sconfitta non è ammessa, la paura nemmeno. E lo devi imparare subito, fin da piccolo. La violenza di oggi è quella di quel tempo lontano.

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