CANTO ERGO SUM – una voce nello spazio ovvero nello spazio di una voce

Sabato 24 marzo, ore 21.00

Sala Grande
Fondazione TRG Onlus
Con Silvia Laniado
Drammaturgia Simona Gambaro
Regia Rita Pelusio
Musiche originali Alberto Mompellio
Light designer Paolo Casati
Sound designer Alberto Soraci
Audio e luci Luca Carbone
Scene Sara Brigatti
Costumi Agostino Porchietto

MONOLOGO COMICO MUSICALE PER VOCE E LAVATRICE

Un personaggio bizzarro, irriverente e disordinato, stanco di una quotidianità in cui non si sente compreso, decide di chiudere i contatti con la Terra e di partire per un viaggio solitario in esplorazione dell’universo. Ricerca la propria libertà, lontana da regole, compiti e procedure. Azzera il volume del mondo esterno, gode della propria solitudine e del comando indiscusso della propria vita, senza interferenze di altri. Ma arriva un momento in cui, giunto al centro dell’universo, percepisce fortemente, per la prima volta, una mancanza: l’altra faccia della solitudine. È l’inizio della crisi, in cui la paura di non poter più tornare indietro risveglia la necessità di riaprire i contatti e lasciarsi riportare a casa.
L’attrice Silvia Laniado domina il palcoscenico a bordo della sua navicella e ci trasporta nel mondo interiore e spirituale, che appartiene a ognuno di noi, con una comicità che diverte ed emoziona, facendo ragionare, attraverso la risata, su un tema importante e profondo come la solitudine.
Ma la vera protagonista di questa storia è la voce. Voce come virtuosismo (non c’è niente che l’attrice non possa fare con la sua sola voce), voce come strumento musicale: di brani classici, da Bach a Beethoven, da Mozart a Ponchielli, passando per Mina fino alla musica multimediale di Laurie Anderson e alla techno music. E infine voce come espressione di un’identità, come strumento capace di dare suono e musica alle emozioni, dentro il flusso di un’intensa narrazione interiore.

Musiche, rumori e suoni presenti nello spettacolo sono realizzati unicamente dalla voce dell’interprete…
Poiché ciò che succede è frutto di un  gioco che avviene nella testa della protagonista nessun rumore proviene dall’esterno.
Per le parti musicali, l’attrice utilizza la Loop Station, uno strumento che le permette di registrare dal vivo diversi suoni e di sovrapporli uno sull’altro fino a creare una sorta di orchestra vocale.

Tickets Newsletter Partners Sostienici
Tickets Newsletter Partners Sostienici