CARA VIRGINIA

Venerdì 28 febbraio - ore 10.45

Scuola Secondaria di II grado
Sala Piccola
Associazione Culturale Baba Jaga
Di e con Chiara Tessiore
Regia di Annapaola Bardeloni
Idea, ricerca storica, supporto alla drammaturgia di Ambra D'Amico
PROGETTO VINCITORE del bando Casa con vista Fringe e dell'edizione 2019 di MaldiPalco organizzato da Tangram Teatro

Lo spettacolo nasce dalla necessità di riportare l’attenzione su un pezzo di storia rimossa dentro alla quale continuiamo ad essere immersi: via Adua, piazza Massaua, Via Italo Balbo…, strade presenti in ogni città o paese italiano. A più di ottant’anni dall’emanazione delle leggi razziali, ancora aleggia un alone giustificatorio: il mito degli “italiani, brava gente!”, dei colonizzatori buoni che costruiscono scuole, strade, ospedali, che portano civiltà in una terra barbara. Al di là dei tremendi crimini contro l’umanità perpetrati non solo dai “buoni italiani” allora, laggiù, qual è la conseguenza oggi, qui, per tutto l’occidente colonizzatore? E non è tutto. L’impianto culturale del colonialismo è basato sulla conveniente (ad affaristi e trafficanti) rappresentazione dell’altro come inferiore e della società occidentale come unico modello possibile e virtuoso. Ieri come oggi, l’identità stessa dell’occidente colonialista si fonda su questa rappresentazione: l’altro è un nemico da combattere e\o un selvaggio da educare, da civilizzare: di fronte all’altro, la paura di perdere la propria identità (ritenuta superiore) provoca il bisogno estremo di affermarla. Cara Virginia è uno spettacolo che racconta un’enorme paura, l’inconscio terrore di perdersi, di farsi travolgere, di non riconoscersi più se si fuoriesce dalla propria visione del mondo, ci si lascia andare, si sciolgono le proprie rigidità culturali.

Tickets Newsletter Partners Sostienici
Tickets Newsletter Partners Sostienici