DOMENICHE A TEATRO

TEATRO ALFIERI
Via L. Grandi, 16
ASTI
BIGLIETTO D'INGRESSO € 5,50
RIDOTTO €3,00 riservato ai tesserati Biblioteca Astense Faletti

Biglietteria: Tel. 0141.399057 – 0141.399040 da martedì a venerdì con orario 10/17
e nei giorni di spettacolo tel. 0141.399050 - 0141.399580

13 gennaio 2019, ore 16
COMPAGNIA ARIONE DE FALCO
OGGI. Fuga a quattro mani per nonna e bambino
Da una storia di Annalisa Arione
Di e con Annalisa Arione e Dario de Falco
In collaborazione con Annalisa Cima
Musiche di Enrico Messina

OGGI. Fuga a quattro mani per nonna e bambino racconta di un incontro tra generazioni lontane: Marco ha sette anni, un giorno è così arrabbiato che scappa di casa. Lina i suoi sette anni li ha compiuti almeno dieci volte ma anche lei è scappata. Questa è l’avventurosa e rocambolesca fuga a quattro mani di un bimbo e di un’anziana signora che senza saperlo si stanno cercando.  È la storia di due generazioni lontane che si prendono per mano in una notte di luna, iniziano a camminare insieme e a riempire la memoria d’amore e giochi, il presente di divertimento e il futuro di “sono qui per te”.

 

20 gennaio 2019, ore 16
TEATRO GIOCO VITA
IO E NIENTE
Con Valeria Barreca, Tiziano Ferrari
Adattamento, regia e scene Fabrizio Montecchi
Sagome Nicoletta Garioni (dai disegni di Kitty Crowther)
Musiche Paolo Codognola
Costumi Tania Fedeli
Disegno luci Davide Rigodanza
Luci e fonica Alberto Marvisi

Così incomincia la storia di Lilà, una bambina che dopo aver perso la mamma e con il papà affranto dal lutto, si crea un amico immaginario, Niente. Niente, al contrario di lei, è sempre di buonumore e risponde alla sua profonda indolenza con delicata e costruttiva positività. Al “non c’è niente da fare” di Lilà, Niente risponde che “dal niente si può fare tutto”. Ed è proprio grazie a questo importante insegnamento che Lilà si convince, dopo una lunga resistenza, ad uscire dal suo isolamento e a piantare i semi di papavero blu dell’Himalaya che la mamma aveva conservato nel grande ripostiglio. Quelli di cui, dice la leggenda, un pettazzurro aveva tenuto i semi nel becco durante un lungo periodo di gelo, per paura che quel fiore sparisse per sempre e che poi aveva piantato nel giardino di una principessa…La decisione di piantare i semi e di coltivare gli stupendi fiori blu preferiti dalla madre fino a ricreare il meraviglioso giardino di casa, consente a Lilà di attirare l’attenzione del padre e riguadagnare il suo amore. Io e Niente, con un linguaggio ricco di saggezza e poesia, ci dice che anche la debolezza e la fragilità possono essere trasformate in forza.   Il bizzarro amico di Lilà è proprio la testimonianza che anche dall’assenza, dalla mancanza, qualcosa di prezioso può nascere.

 

3 febbraio 2019, ore 16
TEATRO PERDAVVERO
I MUSICANTI DI BREMA
Di e con Marco Cantori
Musiche e canzoni Diego Gavioli e Marco Cantori
Oggetti di scena Nives Storci

Ogni animale è un piccolo mondo e non importa se sia moro o biondo, se sia senza unghie o gli manchi un dente, se sia zoppo o non udente. Se sia alto, bello, grasso, se abbia la testa dura come un sasso. Se sia sempre stanco o agitato, se sia peloso o pelato. Se sia senza un’ala oppure perfetto o se abbia un qualche altro difetto, che magari non si vede però ce l’ha… L’importante è che se stanno in compagnia gli animali come le note fanno una melodia. Varia, ricca, con anche più speranza, di chi sta chiuso solo nella sua stanza.

I protagonisti di questa favola sono un asino zoppo, un cane sdentato, un gatto senz’unghie ed un gallo con un’ala rotta che, rifiutati dai padroni per via dei loro “difetti”, decidono di partire per la città di Brema dove vogliono farsi assumere dall’orchestra musicale cittadina. Durante il viaggio, in mezzo al bosco, s’imbattono nella casa dei briganti, dentro alla quale intravedono una tavola piena di cose buone da mangiare. Ma prima di sfamarsi bisogna liberarsi dei briganti e l’unico modo per riuscirvi è quello di collaborare insieme. Gli animali così raggiungono il loro scopo e trovandosi bene insieme si fermeranno a vivere nella loro nuova casa.

 

 24 febbraio 2019, ore 16
FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI ONLUS
TERRARIUM
Testo e regia Adriana Zamboni, Lucio Diana
Con Giorgia Goldini, Rossana Peraccio, Giovanni Licari
Musiche originali e sound design Guglielmo Diana
Style e visual concept Lucio Diana
Costumi Monica Di Pasqua
Tecnico Audio e luci Emanuele Vallinotti

Il mondo degli insetti ed aracnidi ci affascina, ci repelle, ci infastidisce, certamente spesso ci condiziona.

Sempre più persone, giovani e meno, si (ri)avvicinano alla terra, coltivano un orto, un balcone, un piccolo giardino ma devono fare i conti con gli insetti: quelli che volano, quelli che strisciano, quelli che depositano le uova nelle piante… Tre fratelli (due femmine e un maschio, gli stessi che hanno scoperto il mondo marino di Aquarium) sono stati messi a zappare, seminare e, chissà mai, raccogliere i frutti del loro lavoro ma… come faranno  con  le libellule,  le  coccinelle,  le  formiche,  i coleotteri, i ragni e tutte le altre migliaia di specie che sembrano prediligere il loro balcone? Sarà attraverso il gioco e la curiosità di voler comprendere la loro natura, di provare ad imitarli, che i tre riusciranno a convivere con queste creature meravigliose e tenaci. Lo spettacolo si sviluppa attraverso il gioco del travestimento che gli attori fanno utilizzando semplici attrezzi da giardino, in questo modo riusciranno ad accennare con ironia ad aspetti particolari della vita degli insetti, pur mantenendo la leggerezza del divertimento teatrale e l’equilibrio tra i tre personaggi, due sorelle “sapientine” fraternamente coalizzate contro il maschietto. I tre protagonisti offriranno al pubblico lo spunto per riflettere sul necessario rispetto ed equilibrio che ciascuno deve al Pianeta, anche in relazione ai piccolissimi abitanti della terra, dell’acqua e dell’aria e, non dimentichiamolo… questi piccoli animali potrebbero diventare il nostro futuro commestibile… (o no?).

 

 24 marzo 2019, ore 16
TEATRO DEGLI ACERBI
LA STORIA DEL PRINCIPE E DELL’AVIATORE
Liberamente ispirato a “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupery
Con Fabio Fassio e Elena Romano
Regia di Andrea Borini
Oggetti ed elementi scenici di Alice Delorenzi
Pupazzi del Teatro del corvo

L’Aviatore combatte contro il nemico mortale di ogni mattina: la sveglia. Ma è il suo turno, deve volare, il dovere lo chiama. C’è la guerra, bisogna andare a scrutare i cieli, il pericolo incombe sulla piccola tenda nel deserto dove Antoine vive con sua Moglie. Questo giorno però si rivelerà molto diverso dagli altri: i ricordi rivivono, il segno lasciato da un incontro inatteso ritorna, indelebile… L’aviatore adesso non può partire senza ricordare quel Piccolo Principe. Lo spettacolo, ispirato a “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupery, immagina che lo stesso scrittore, aviatore prima civile poi militare durante la seconda guerra mondiale, racconti con la moglie la storia del suo straordinario incontro con quello strano e fantastico personaggio di bambino venuto da lontano. Nella piccola tenda la Moglie e l’Aviatore si alternano nel gioco del ricordo e il Piccolo Principe si anima tra le loro mani nella forma di un pupazzo.  Poesia, gioco e scene di vita famigliare si alternano ricordando che i sogni non sono riservati ai bambini.

 

 

 

Un progetto di:
Città di Asti, Progetto Teatro Ragazzi e Giovani Piemonte, Fondazione TRG Onlus
Con il sostegno di:
Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo e Fondazione CRA

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