DOMENICHE A TEATRO

TEATRO ALFIERI
Via L. Grandi, 16
ASTI
BIGLIETTO D'INGRESSO € 5,50

Biglietteria: Tel. 0141.399057 – 0141.399040
da martedì a venerdì con orario 10/17 e nei giorni di spettacolo

22 gennaio 2017, ore 16
DOLCEMIELE

ONDA TEATRO
liberamente tratto dall’opera di Roald Dahl
di Silvia Elena Montagnini e Bobo Nigrone
con Silvia Elena Montagnini
regia Bobo Nigrone
in collaborazione con gli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti coordinati da Massimo Voghera

Dolcemiele: un nome che racconta tutto.
Dolcemiele è una maestra e come tutte le maestre – quelle buone – cerca di comprendere e andare incontro ai suoi alunni. Una maestra così è la maestra che ogni bambino vorrebbe ma, come spesso succede, chi aiuta gli altri spesso non aiuta se stesso.
Chissà se una bambina un po’ particolare, riuscirà a comprendere lei?
Il racconto che prende vita parte dalla suggestione legata al romanzo Matilde di Roald Dahl. È la storia di Dolcemiele, Matilde e altri personaggi che, con l’avanzare della vicenda, svelano la storia della bambina, della maestra e delle loro famiglie che si sciolgono per dar vita ad una nuova famiglia, meno convenzionale, nella quale regnano sostegno e amore. È una storia che racconta l’importanza dell’ascolto e della comprensione e soprattutto, racconta che non sempre tutto è come appare.

19 febbraio 2017, ore 16
AQUARIUM
FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI ONLUS
di  Lucio Diana, Roberto Tarasco, Adriana Zamboni
collaborazione alla drammaturgia  Gabriele Vacis
regia Roberto Tarasco
con Giorgia Goldini, Rossana Peraccio, Gabriele Capilli

Aquarium è un’immersione nell’affascinante mondo sottomarino.
Evocato dal suono di una conchiglia e dai giochi di 3 ragazzi, lo spettacolo si   snoda attraverso una serie di passaggi e microstorie di animali che popolano i fondali, evidenziandone comportamenti e caratteristiche dalla stupefacente morfologia. Un viaggio sulle orme di Verne con l’aiuto di tubi e guanti di gomma, mollette, ciotole, imbuti e spazzoloni, scoperti nello sgabuzzino e riciclati per passare l’ennesimo pomeriggio di noia cittadina.
Aquarium è una piccola enciclopedia del mare che spazia con fantasia dalle alghe ai crostacei, dai pesci comuni ai cefalopodi, dalle creature degli abissi ai feroci squali, per finire con la balena bianca: il mammifero più grande, tracciando così un fantastico percorso dell’evoluzione. Attraverso l’uso di oggetti semplici e comuni, del gesto e della musica gli attori conducono un gioco esplicito di immedesimazione e travestimento puntualizzato da brevi didascalie che contestualizzano scientificamente le varie specie. Il lavoro gioca con incredibile originalità sui generi pre-televisivi, dal circo al varietà musicale alle comiche di Keaton e Chaplin, realizzando immagini di forte impatto visivo, musicale e, soprattutto, emozionale.

5 marzo 2017, ore 16
Luis Sepùlveda: STORIA DI UNA LUMACA CHE SCOPRI’ L’IMPORTANZA DELLA LENTEZZA
TEATRO DEGLI ACERBI
adattamento teatrale e regia di Fabio Fassio
con Manuel Bruttomesso e Elena Romano

Anna e Carlo sono due fratelli trentenni. Anna si prende cura di Carlo che tutti dicono essere “un po’ lento”. I due sono nella soffitta di casa loro, in campagna, nella vecchia cascina che fu del nonno, e prima ancora del nonno del nonno. Fra poco su quel terreno costruiranno la grande strada inter-statale supercarreggiabile, un enorme serpente di asfalto e cemento armato che taglierà in due la “Collina del Calicanto”, distruggendo per sempre i luoghi dell’infanzia dei protagonisti e dei loro avi. Anna, dopo aver cercato in tutti i modi di salvare la proprietà, ha perso tutte le speranze: non c’è più nulla da fare per il calicanto e per il giardino. Carlo chiude per sbaglio la botola della soffitta e i due rimangono intrappolati, dovranno passare lì la notte intera, che fare? Anna decide di assecondare la semplicità dei giochi infantili di Carlo e i due si trovano a ricordare e interpretare la storia che nonno Luis raccontava loro da piccoli, la “La storia di una Lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”. È da questo pretesto che nasce la narrazione. Gli oggetti della soffitta si animano e le avventure di Ribelle si intrecciano a quelle dei protagonisti.
Alla fine i due, prima di addormentarsi, tireranno le somme di quella lenta, intensa notte in cui Carlo e Anna hanno compreso che è proprio la lentezza a tenerli uniti e a dar loro il coraggio di affrontare il cambiamento e di ricercare la felicità ad ogni costo, anche se con sacrificio.

19 marzo 2017, ore 16
LES JOLIES FANTASTIQUES
COMPAGNIA MILO & OLIVIA
di e con Olivia Ferraris, Francesca Donnangelo, Siliva Martini
regia di Milo&Olivia
Costumi di Colomba Ferraris

Un gioco teatrale tra quotidianità e una vita da favola, tre donne precipitano nel disincanto tra ansia e preoccupazioni. Uno sguardo ironico sull’universo femminile, l’ossessione per la bellezza, problemi d’amore, il delirio per lo shopping, la crudeltà tra amiche. Tra comicità, sorprendenti acrobazie, danza aerea, lancio dei coltelli, verticalismo e giocoleria, condivideranno con il pubblico il dramma di tre principesse che inciampano nella realtà.
Les Jolies Fantastiques portano sul palco uno spettacolo dinamico, comico, acrobatico, tra circo e teatro tutto al femminile! Uno spettacolo con una delicata doppia chiave di lettura comica che lo rende adatto ad ogni tipo di pubblico.

26 marzo 2017, ore 16
SOGNO DI TARTARUGA
IL BAULE VOLANTE
testo di Liliana Letterese
regia di Andrea Lugli
musiche di Mauro Pambianchi e Stefano Sardi
pupazzi di Chiara Bettella, Liliana Letterese, Andrea Lugli

Tartaruga fece un sogno. Sognò un albero che si trovava in un luogo segreto. Sui rami dell’albero crescevano tutti i frutti della terra: banane, datteri, noci di cocco, meloni, miglio, patate dolci, manioca e tanti altri.
Tartaruga raccontò il suo sogno agli altri animali, ma tutti risero. “E’ solo un sogno”, dicevano. “No”, replicò Tartaruga,” sono sicura che esiste davvero. Andrò da Nonna Koko e lei saprà dirmi dove cresce”. “Aspetta! Andrò io, tu sei troppo lenta!”, disse la scimmia. E si mise in viaggio.
Ma ai sogni occorre credere fino in fondo perché si avverino. E soprattutto non bisogna avere fretta! Tartaruga tutto questo lo sa molto bene. E Tartaruga aspettò con la sua nota pazienza, così alla fine…
Il racconto di questo albero meraviglioso viene dall’Africa, un continente che tutti sogniamo, una terra che immaginiamo piena di colori, di suoni e ritmi, di una natura esuberante e vitale. Ed è così che vogliamo raccontare la storia, con vivacità e tanta musica, come in un sogno.
I protagonisti sono gli animali della savana, rappresentati da pupazzi animati a vista. Le musiche sono eseguite dal vivo su ritmi e strumenti africani, con tutta la loro carica di energia, capace di coinvolgere gli spettatori di tutte le età.

 

Un progetto di:
Città di Asti, Progetto Teatro Ragazzi e Giovani Piemonte, Fondazione TRG Onlus
Con il sostegno di:
Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo e Fondazione CRA

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