EMANUELA LOI La ragazza della scorta di Borsellino

Venerdì 27 marzo – ore 10.00

Scuola Secondaria di I grado
Sala Grande
Compagnia Eleonora Frida Mino
Di Eleonora Frida Mino e Roberta Triggiani
Con Eleonora Frida Mino
Collaborazione alla messa in scena Davide Viano
Light design Eleonora Diana
Illustrazioni Giulia Salza
Realizzazione elementi di scena Valentina Savio e Luca Vergnasco
Liberamente ispirato a Io, Emanuela, agente della scorta di Paolo Borsellino di A. Strada


Flò è una ragazzina a cui viene chiesto in prima media che cosa voglia fare da grande. La sua precisa e convinta risposta scatena in molti compagni prese in giro e insulti. Flò, grazie alla storia di una donna speciale, ha capito cosa voglia dire “coraggio” e non risponde alle provocazioni, ma decide di condividere la storia con la classe. Inizia così il racconto dedicato alla vita della poliziotta Emanuela Loi: dalla Sardegna sua terra di provenienza, dove sogna di fare la maestra, all’accademia di Polizia a Trieste, dall’incarico a Palermo nell’epoca del maxi processo e delle stragi del 1992 alla scorta di Paolo Borsellino. Fino ad arrivare ad un vero e proprio murales: ogni volta che scolorirà, nuove generazioni di bambini e ragazzi continueranno a colorarlo.
Alla fine della storia, la classe di Flo comprenderà che cosa sia il coraggio e che cosa ha rappresentato per Emanuela Loi scegliere il mestiere di poliziotta in un’epoca in cui le donne erano state ammesse da poco, e fare il proprio dovere fino in fondo. E diventare così, inaspettatamente, un pezzo di storia: che è di esempio e di speranza per tutte le nuove generazioni.
Lo spettacolo dedicato a Emanuela Loi affronta il tema del coraggio e tocca anche quello della parità di genere.

EMANUELA LOI
(Cagliari, 9 ottobre 1967 – Palermo, 19 luglio 1992)
E’ stata la prima agente donna della Polizia di Stato a restare uccisa in servizio, morta nella Strage di via D’Amelio.
Insignita della Medaglia d’oro al valor civile:
«Preposta al servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino, pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell’ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso,
sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni.»
A lei sono state dedicate scuole e piazze in tutta la Nazione. La figura di Emanuela Loi è raccontata rispettando verità e fatti storici, con particolare attenzione sia alle sfumature di giovane donna con un grande amore per la vita, che a quelle della coraggiosa Agente di Polizia.
Emanuela non nasce “eroina”, non sceglie di sacrificare la sua vita per lalegalità: ha dubbi, paure, ma resta sempre ferma al suo posto, come
angelo custode del Giudice, ascoltando il grande senso del dovere e operando in base ad un profondo amore per la giustizia.

 

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