GIAN RENZO MORTEO FARE A PEZZI IL TEATRO

Giovedì 26, Venerdì 27 marzo - ore 10.30

Scuola Secondaria di II grado
Sala Piccola
Ass. cult. Compagnia Marco Gobetti e Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare
Drammaturgia di Marco Gobetti
Sulla base di testimonianze e ricerche di Giovanni Moretti
Con Marco Gobetti

Gian Renzo Morteo – nato a Rivarolo nel 1924 e morto a Torino nel 1989 – fu storico e teorico del teatro, traduttore e redattore della Collana di teatro Einaudi, per anni direttore e addetto alle attività culturali del Teatro Stabile di Torino, docente di Storia del Teatro all’Università di Torino, drammaturgo; ma fu soprattutto indagatore curioso e instancabile del teatro nelle sue infinite, possibili declinazioni: «è un grave errore» scriveva «sottovalutare e non prendere in esame le forme considerate di solito “inferiori” di spettacolo».
Lo spettacolo dipinge uno spazio da cui e per cui si levano, fra tutte, le voci di Marx, Artaud, Platone, Aristotele, Ionesco: brani tra i più amati e “usati” da Morteo, calati in una città insieme teorica e reale, imperfetta, discontinua, utilmente sporca, le cui vie sono praticabili solo in modo avventuroso. Un luogo in cui occorre vagare, aprire le porte ed entrare nelle case: solo così si possono «guardare le facce dei poeti». Una antologia scenica incastonata nel pensiero chiaro e magistralmente sintetico dell’autore di Ipotesi sulla nozione di teatro: un pensiero oggi quanto mai prezioso, che ci spinge a indagare sulla natura sociale e intrinsecamente pedagogica del teatro. E a interrogarci sulla sua utilità politica: sul bisogno, insomma, che ne ha la polis; anche per tornare a riconoscere i propri stessi bisogni.

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