MALALA

Mercoledì 18 aprile, ore 19.00

Sala Piccola
dai 11-13 anni
Viartisti
Progetto di e con Raffaella Tomellini
Luci e video Simona Gallo, sguardo esterno Renato Cravero
Realizzato in collaborazione con Associazione La Nottola di Minerva
Con il sostegno di FONDAZIONE TORINO CULTURA / Circoscrizione 5 Torino

Malala, una ragazza pachistana che lotta per il diritto inalienabile allo studio, riceve una pallottola in testa, sopravvive, diventa esule, lotta per la vita, lotta per i diritti, riceve il Premio Nobel per la Pace e continua a lottare per l’affermazione dei diritti allo studio in tutto il mondo, con il motto “one child, one teacher, one pen and one book can change the world”.

«Se pensiamo al Pakistan affiorano alla nostra mente immagini di guerra, dalle tinte scure, insopportabili, come tante altre immagini di terre che vivono conflitti perpetui e in apparenza insanabili. Malala descrive il suo luogo di nascita, la valle dello Swat, come un paradiso. Per questo ho deciso di mostrare quelle immagini suggestive, dai colori vividi, che poi sono quelli della bandiera della pace. Dopo lo spettacolo dedicato ad Anne Frank e al suo ippocastano, dal titolo “Soit gentil et tiens courage, l’albero di Anne”, che ha debuttato nel 2016, il mio percorso prosegue intorno alla figura di un’altra giovane donna testimone di coraggio e gentilezza: Malala. Le azioni concrete di Malala dimostrano che una cultura della speranza è possibile e che la speranza e la lotta per i diritti umani sono contagiosi e partono da noi!». Raffaella Tomellini

Lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio di AMNESTY INTERNATIONAL con la seguente motivazione: “per mettere in scena una rappresentazione in cui spettatori e spettatrici si sentono inevitabilmente coinvolti, per prendere infine coscienza di quanto l’istruzione, per milioni di bambine e bambini di tutto il mondo, sia ancora un diritto per il quale lottare, a costi altissimi”.

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