LUCE 26692

Venerdì 8 maggio - ore 10.00

Scuola Secondaria di II grado
Sala Grande
LiberamenteUnico
In collaborazione con La Piccola Casa della Divina Provvidenza - Cottolengo Torino
con il patrocinio della Comunità Ebraica di Torino
Creazione e regia Barbara Altissimo
Drammaturgia Emanuela Currao
Colonna Sonora originale eseguita dal vivo Didie Caria
In scena gli ospiti del Cottolengo di Torino ed un cast in via di definizione

Il nuovo progetto LiberamenteUnico prende spunto dalle lettere ed i diari inediti di Elena Recanati, torinese classe 1922, ebrea, deportata. Il tema della shoah rimane sempre drammaticamente attuale ed è interessante per le analogie che si riscontrano con altre situazioni di ingiustizia, emarginazione e violenza contemporanee. Il bisogno di ricordare quanto accaduto in quel drammatico periodo storico, ma anche la consapevolezza che nulla è concluso e che occorre rimanere vigili per non ripetere gli stessi errori. LUCE 26692 vuole essere una riflessione ad ‘alta voce’, sul prima e sul dopo e sul perché tutto questo è stato. Un urlo che è riecheggiato nelle vie della nostra città e che ancora risuona nelle sofferenze e nelle odissee dolorose che ci circondano tutti i giorni.

In scena quattro ospiti dell’istituto Cottolengo di Torino ed un giovane cast in via di definizione. Il racconto viene affidato ad attori “particolari” che hanno vissuto, ognuno con percorsi diversi, una personale odissea ed hanno sviluppato una capacità di resa che non è arresa ma accettazione e trasformazione. Perché hanno la stessa dignità, lo stesso pudore nella sofferenza e nella memoria e la stessa fede nella vita nonostante tutto, nonostante le notti che hanno vissuto. Quante notti ancora ci aspettano?

 

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