NIÑA due passi nell’adolescenza

Mercoledì 19 aprile, ore 11.30 e ore 16.00

Laboratorio 3
dai 10 anni
Gatto Vaccino Teatro
di Roberta Maraini e Enrico Seimandi
con Roberta Maraini
musiche e suoni Enrico Seimandi

Una giornata come tante. La scuola. Le amiche. Mamma e papà. E poi una festa, la solitudine, la musica fortissima che spacca le orecchie. Un pensiero che a volte corre sul limite, sottile sottile, a un passo da una caduta. Ma sul fondo qualcosa di completamente diverso. Un sorriso, un rossore, uno sguardo dritto negli occhi.
Niña racconta il periodo di passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza. Questo passaggio, pur nei tratti di continuità con gli anni precedenti, esprime un valore simbolico di “rottura”.
In adolescenza cominciano a maturare le consapevolezze che mettono in crisi la ricchezza e la completezza del mondo costruito nel corso della fanciullezza. Ogni rappresentazione che ci si fa del mondo e della propria vita diventa incompleta, provvisoria, da mettere alla prova. Passare dalla fanciullezza all’adolescenza allora significa cimentarsi nel tentativo di collegare le prospettive parziali sul mondo, sulla vita e su sé stessi, in un sistema unitario e integrato di significati personali che metta nelle condizioni di definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri e di rivendicare un proprio ruolo nella realtà sociale.
In adolescenza ci si pone in maniera molto marcata e determinante la domanda circa la propria identità. E nella mente dell’adolescente si affollano risposte parziali mai definitive che egli saggia, coltiva, abbandona, riprende, rimanda, integra, con uno sforzo e una concentrazione che assorbono la quasi totalità delle sue energie. Questo periodo di formazione ha bisogno di adulti coerenti e significativi disposti ad ascoltare, aiutare, consigliare, fornire strumenti di ricerca, di comprensione e di gestione positiva dei problemi. Ma anche se gli adulti sanno stare nella relazione educativa nella maniera corretta l’adolescente spesso pretende quasi sempre di reggere da solo, o al massimo con l’aiuto del gruppo dei pari, questa “fatica” interiore del crescere.
Niña è tutto questo, è adolescenza allo stato puro: è onnivora, distratta, instancabile, fragile, attenta, autonoma, suggestionabile. Appare eccitata e al contempo stranamente passiva. Appartiene fortemente al presente e simbolicamente è il  futuro. Lei è un’ adolescente alla ricerca di un’identità, con il suo bisogno d’amore e la confusione nel nostro universo fluido, in divenire…

 

Questo spettacolo è espressione di un percorso biennale che è andato affinandosi e affilandosi attraverso la partecipazione al progetto istituito da Unoteatro: DNA Drammaturgie Non Allineate per l’infanzia e l’adolescenza.

Vincitore del premio del Pubblico e Menzione speciale della giuria al Crash Test Festival 2016

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