SCINTILLE

Giovedì 6, Venerdì 7 febbraio, ore 10

Scuola Secondaria di II grado
Sala Grande
Teatro Stabile di Catania
Testo e regia Laura Sicignano
Con Laura Curino
Ricerca storica Silvia Suriano
Musiche originali Edmondo Romano
Scene Laura Benzi
Costumi Maria Grazia Bisio
Disegno luci Gaetano La Mela
Si ringrazia il professor Nando Fasce

Un monologo corale. Non una narrazione, ma una molteplicità di interpretazioni, dove il personaggio di una madre, la Caterina, come una matrioska, contiene ed emana da sé gli altri personaggi, le figlie, e un coro di altre figure minori, ma non secondarie. Nessuno è minore in questa storia, scritta per restituire voce alle 146 operaie bruciate alla TWC in 18 minuti. Bruciate come streghe ribelli. Bruciate in una grandine di lucide scintille che si sono disperse nell’aria in cenere. La storia minore delle donne che hanno fatto la Grande Storia, ma sono state dimenticate. Perché? La domanda ritorna spesso nello spettacolo, come un’accusa a un destino oscuro che le protagoniste non hanno più voglia di chiamare “Dio”. Che Dio è, quello che manda i suoi figli a morire? Che madre è, colei che si salva, dimenticandosi delle proprie figlie? Lo spettacolo è un gesto effimero per ritrovare la memoria di un evento così brutale, assurdo e veloce: 18 minuti in cui muiono 146 persone alla TWC. Va eseguito con delicatezza e amore. Esiste l’elenco delle 146 vittime, con nazionalità ed età di ciascuna. Tante italiane, tutte giovanissime. Tra i 146 nomi e cognomi spiccano alcuni nuclei famigliari: ci sono anche Maltese Caterina, 39 anni, Italia; Maltese Lucia, 20 anni, Italia; Maltese Rosa, 14 anni, Italia. Chi erano queste donne? Cosa sognavano quando sono partite alla ricerca del sogno americano, della terra promessa? Madonne addolorate senza assunzione al cielo, ma solo un lavoro a cottimo.

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