STRANIERO DUE VOLTE

Mercoledì 3 e giovedì 4 aprile ore 10.00

Sala grande

Scuola secondaria di II grado
Teatro del Buratto
Testo e regia Renata Coluccini
In scena Gabriele Brajo, Marta Mungo, Andrea Panigatti
Disegno sonoro e musiche originale di Gianluca Agostini
Idea scenografica Anna Cingi
Disegno luci Marco Zennaro

Sentirsi “strano” rimanda ad una condizione interiore e profonda, mentre sentirsi “straniero” non è riferito tanto ad una provenienza geografica quanto piuttosto ad una condizione umana e sociale. Quando poi si è ragazzi di seconda generazione e adolescenti insieme è normale sentirsi straniero due volte.

Lo spettacolo, ispirato ad una storia vera, narra le vicende di tre ragazzi che in maniera diversa si sentono stranieri: Alessio si sente straniero(incompreso e incapace di comprendere) alla sua stessa famiglia, sua sorella Ludovica si sente straniera a se stessa non avendo ancora maturato la propria indipendenza emotiva e cercando di compiacere con menzogne il mondo esterno (famiglia, amici). Infine il ragazzo crudo, il vero straniero chiamato da tutti ”il crudo”, che vive la conflittuale condizione di avere il Kurdistan e i precetti dell’islam dentro le mura di casa e tutto l’occidente fuori.

Tre ragazzi, tre adolescenti, tre amici.

L’occasione di incontro è il teatro a scuola, una messa in scena dell’amore tra Piramo e Tisbe: i protagonisti, il cui amore è contrastato dalle famiglie rivali, vengono rinchiusi in due stanze di due case confinanti. Il muro che li divide ha una crepa e attraverso quello spiraglio i due giovani parleranno del loro amore che diviene miccia per una serie di situazioni e di riflessioni. Le passioni fanno esplodere i conflitti personali, sociali e familiari, tra atmosfere da ordinaria periferia urbana, contrappuntata da ritmi e sonorità rap.

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