TORINO 1968-1978: quello che l’acqua nasconde

Lunedì 1 e martedì 2 aprile ore 10.00

Sala grande

Scuola secondaria di II grado
Tangram Teatro
Adattamento e regia Ivan Ferri
Con Lorenzo Bartoli, Valentina Virando, Bruno Maria Ferraro, Lorenzo Paladini, Andrea Fazzari
E la voce di Michele di Mauro

Edoardo Rubessi è un genetista di fama mondiale, probabile Premio Nobel. Un uomo sfuggente e complesso che ha molto da nascondere e troppo da dimenticare. Un passato rimosso che torna prepotentemente a galla, perché l’acqua non può celarlo per sempre. Un mondo scabroso e disturbante, perché gli anni ’70 non hanno ancora finito di rivelare i loro errori. Quando, dopo trentacinque anni trascorsi negli Stati Uniti,  Edoardo torna nella sua Torino per tutti è uno stimatissimo scienziato. Per tutti tranne che per un vecchio che riemerge misteriosamente dal passato, da quegli anni di piombo che Edoardo credeva di aver lasciato dietro una porta chiusa di una vita precedente.

Ma basta una minuscola fenditura nel legno di quella porta perché i dolori e i misteri imprigionati per decenni escano in un soffio violento che investe Edoardo, e che fa vacillare la fiducia che sua moglie, Susan, ha sempre avuto in lui. Il vecchio ha lo sguardo di chi sa farsi ubbidire, lo sguardo di un Lagerkommandant, e Susan quel lager domestico, quell’orrore alle porte di casa, dovrà esploralo mattone dopo mattone, prima di scoprire chi è veramente suo marito.

Liberamente tratto dal romanzo di Alessandro Perissinotto “Quello che l’acqua nasconde” edito da PIEMME.

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