SCARPETTE ROTTE

Sabato 15 ottobre l’Osservatorio ha assistito allo spettacolo teatrale Scarpette Rotte scritto e diretto da Emma Dante.

Ecco i nostri commenti:

Beatrice, 7 anni
Lo spettacolo mi è piaciuto, anche se il messaggio non l'ho capito subito. Gli attori hanno saputo interpretare bene le loro parti, e soprattutto la bambina mi è piaciuta molto. Alla fine ho capito che l’egoismo è una cosa brutta.
Carlotta, 8 anni
Uno spettacolo che mi ha entusiasmata e resa felice, facendomi capire che nella vita bisogna ricordarsi di non pretendere troppo… In alcune scene il volume della musica era troppo alto.
Matilde, 8 anni
Uno spettacolo coinvolgente, che mi ha emozionato tanto che mi è sembrato di esserne parte. Per un momento non mi sentivo solo una spettatrice ma partecipavo! Il messaggio era molto bello ed interessante, l’unico appunto che potrei fare è che forse le luci, abbassate all’improvviso, non mi hanno permesso di seguire al meglio.
Asia, 9 anni
Lo spettacolo mi è piaciuto, perché la narrazione era molto dettagliata e perché mi ha trasmesso chiaramente il messaggio che non bisogna essere egoisti.
Ginevra, 9 anni
Lo spettacolo mi è piaciuto molto e il messaggio era chiaro: non bisogna essere egoisti ma gentili e generosi. Mi sarebbe piaciuto che i personaggi parlassero di più in scena, ma nel complesso è stata un’esperienza positiva!
Giulia, 9 anni
Grande effetto scenico delle scarpette rosse, che con il loro colore acceso richiamano l'attenzione su una tematica profonda, che mi ha fatto riflettere sul fatto che non bisogna essere presuntuosi; mi ha colpito l'uso della danza, un’attività artistica, come "punizione" per un atteggiamento sbagliato.
Marta, 9 anni
Uno spettacolo che mi è piaciuto proprio tanto, e infatti non avrei nessun suggerimento per migliorarlo, perché è perfetto così. Mi ha fatto capire che non si deve essere egoisti.
Vera, 9 anni
Lo spettacolo era bello ma le luci e la musica in alcuni punti erano troppo forti. Non riuscivo a capire tanto bene perché in certi momenti ballavano troppo. 
Dafne, 10 anni
Lo spettacolo mi è piaciuto moltissimo! Gli attori sono stati molto bravi anche ad interpretare diversi personaggi, la storia era molto originale e mi è piaciuta tantissimo. In particolare mi è piaciuto che lo spettacolo sia iniziato con una poveretta che non aveva voce, mentre quando è andata a vivere in una villa le è tornata la voce, quasi come se fosse stata molto tempo da sola senza potersi divertire! Mi ha insegnato che non si deve pensare solo a se stessi.
Laura, 10 anni
È stata una bella esperienza, ho colto l’insegnamento che non bisogna essere egoisti.
Sofia, 10 anni
Uno spettacolo molto bello, la cosa che mi è piaciuta di più è che ti insegna delle cose molto importanti, in particolare che non bisogna essere egoisti e tenersi tutto per se stessi. I personaggi sono divertenti e simpatici. L’unica cosa che poteva essere spiegata meglio è il motivo per cui alla bambina torna la voce.
Cecilia, 11 anni
Bellissima storia, molto educativa, coinvolgente e divertente; mi sono piaciuti molto il ballo e la musica, anche se quest’ultima era davvero troppo forte. Uno spettacolo che è una bellissima lezione di vita.
Chiara, 12 anni
Il messaggio è chiaro: quando non si ha niente si apprezza di più ciò che si ha, mentre quando si ha tutto a volte non lo si apprezza più; avere tutto non vuol dire essere felici. La coreografia e la regia mi sono piaciute. 
Edoardo, 12 anni
L’ho trovato interessante, ma sinceramente i balletti mi sono sembrati un po' monotoni e ripetitivi. A me non fanno impazzire gli spettacoli con il ballo, anche se in questo caso mi è piaciuto il messaggio significativo che ha trasmesso, cioè di non pensare solo a se stessi. Come suggerimenti, direi di abbassare un po' il volume delle musiche e creare un finale più di effetto, perché io non avevo capito che era finito.
Giulia, 12 anni
Mi è piaciuto molto il fatto di spiegare a tutti quanti, sia adulti che piccoli, argomenti molto importanti (ad esempio di non pensare solo a se stessi) attraverso una fiaba e la danza!!! Il messaggio comunicato è molto importante: non bisogna essere vanitose e presuntuose e soprattutto bisogna aiutare coloro che in precedenza hanno aiutato te. Secondo me nella parte in cui c’erano i balli lo spettacolo era un po' ripetitivo e la musica era troppo alta. Per il resto tutto bello!
Gaia, 13 anni
Il genere dello spettacolo non è il mio. In certe scene non tutto quello che accadeva mi era chiaro (ad esempio non ho capito chi fosse la persona vestita di nero che andava a mettere la croce della tomba della mamma e neppure il finale). Gli attori sono stati bravi e mi è piaciuta la regia, ma i costumi potrebbero essere migliorati; il volume della musica in alcuni momenti è troppo forte. Ho trovato la scena della prova del vestito eccessivamente plateale. Anche se lo spettacolo non mi ha entusiasmata, l’insegnamento mi è arrivato chiaramente.
Arianna, 14 anni
Una storia che finisce male, che mi ha lasciato molta tristezza: penso che sia difficile che una storia finita male venga ben accolta da un pubblico di bambini. Secondo me il pubblico presente in sala non era strutturato per reggere un tale epilogo. Ho trovato lo svolgersi della trama prevedibile e ripetitivo e la recitazione un po’ esagerata.