PALADINI DI FRANCIA

Sabato 26 ottobre, l'Osservatorio ha assistito allo spettacolo Paladini di Francia - Teatro Koreja, ecco i loro commenti:

Alice, 12 anni
Un bello spettacolo, ad un certo punto io mi sono persa un po’ ma di per sé era fluido. Mi è piaciuta tanto la scenografia e anche i costumi, anche se mi sembravano complessi da gestire.

Bianca, 13 anni
Paladini di Francia racconta la storia dell'Orlando furioso tramite le marionette. Quest'idea di
rendere così i vari personaggi del racconto secondo me è geniale perché trasmette la sensazione che loro in realtà non siano esattamente coscienti di quello che fanno, ma che siano in qualche modo guidati da qualcosa o qualcuno di superiore e questa sensazione me l'aveva già trasmessa il poema quando l'ho studiato, ma enfatizzata così rende molto bene. Tutto è magico, le luci scure, i costumi e le voci degli attori creavano davvero l'atmosfera giusta per inscenare amore, magia e guerra. L'unico possibile difetto è che secondo me chi non conosce il poema non riesce a capire la trama, perché alcune cose vengono dette poco, altre non vengono nemmeno citate e questo rende difficile la comprensione a chi non ha memoria fresca dell'opera. Per il resto è stato pazzesco, l'ho trovato uno spettacolo molto suggestivo e d'impatto, sicuramente lo consiglierei. Mi porto a casa la bellezza di una storia comandata dall'esterno: i personaggi erano tutte marionette e davano l'impressione di essere solo parte di qualcosa di più grande, di essere comandate da qualcosa di più grande.

Carlotta, 12 anni
Questo spettacolo è molto particolare sia per i costumi, che rappresentano vere e proprie marionette, sia per il linguaggio a tratti aulico e in rima e a tratti in dialetto napoletano e romanesco. Un modo originale e leggero per raccontare la storia di Orlando, il paladino che si innamora e per questo perde la ragione, ma anche il tragico finale della battaglia di Roncisvalle.
L'uso del dialetto può essere un aspetto positivo, così allegro da tenere viva l'attenzione e alleggerire l'atmosfera. Può essere però anche difficile da seguire, soprattutto per i più piccoli e se non si conosce bene la storia. La scenografia è originale e colorata, le marionette prendono vita attraverso attori bravissimi come veri e propri paladini coraggiosi. Consiglio questo spettacolo a tutti coloro che hanno affrontato questo poema e vogliono passare un pomeriggio divertente.

Cecilia, 10 anni
Secondo me la scena più bella è quella in cui il soldato rosa va sulla luna. Gli attori erano bravissimi.

Luz, 11 anni
Lo spettacolo mi è piaciuto molto. Ci sono tanti personaggi ed è un po' difficile distinguerli, ma dopo un po' che riconosci le voci lo capisci. Mi è piaciuta molto la tecnica che ricorda i burattini. Non conoscevo la storia di Orlando furioso ma grazie a questo spettacolo l'ho imparata.

Malick, 10 anni
La trama di questo spettacolo mi è sembrata molto ben strutturata e abbastanza chiara. Il messaggio dello spettacolo, secondo me, è che la guerra non è mai voluta dalle persone che la combattono, ma sempre da chi la comanda per fini personali o per altri motivi che interessano solo a lui. Riguardo agli attori mi sono sembrati molto bravi, anche se forse un po' poco coinvolgenti, e molto sicuri e consapevoli di quello che dicevano. Lo spettacolo è per me molto chiaro anche se recitato in diversi dialetti. La scenografia era molto semplice, ma aiutava a identificare il contesto. Al contrario i costumi erano molto complessi e curati e davano l'idea dei pupi siciliani. Era anche molto originale in quanto mix tra teatro e marionette. Le luci e la musica mi sono sembrate ottime. La regia mi è sembra molto efficace. Sono molto soddisfatto di questo spettacolo e mi è piaciuto molto.

Marianna, 19 anni
Uno spettacolo perfetto che mi ha aiutato a conoscere un nuovo modo di fare teatro.

Maria Stella, 9 anni
Questo spettacolo mi è piaciuto tantissimo perché era ben strutturato e gli attori erano bravissimi, ma i costumi molto vistosi secondo me attraevano molto l’attenzione e ti sconcentravano da quello che stava accadendo. Era tutto molto ben coordinato e ho adorato gli effetti sonori e le musiche. Ho capito che una persona può essere definita dal suo modo di parlare.

Sofia, 12 anni
Lo spettacolo mi è piaciuto e l’ho trovato interessante: la trama funzionava bene e lo svolgimento aveva un buon ritmo. Non mi capita spesso di vedere questo tipo di spettacolo, ma ho scoperto che è un genere che mi piace. Gli attori erano molto bravi: riuscivano a farci immedesimare nel racconto, grazie alle voci e ai movimenti del corpo. Lo spettacolo era chiaro, la durata delle scene era giusta per lasciare agli spettatori il tempo necessario per comprendere. La scenografia era bellissima e i costumi originali e super adatti allo spettacolo.
Forse le luci potevano essere più varie a seconda del contesto. La musica era decisamente adatta per dare le giuste emozioni al pubblico nei diversi momenti dello spettacolo. In generale mi sono sentita coinvolta, anche se in alcuni rari momenti ho trovato più difficile seguire la storia per il modo in cui gli attori si ponevano rispetto al pubblico (anche proprio fisicamente) e per i dialoghi più complessi e veloci. La regia era attenta e accurata: si vedeva che c’era un lavoro ben svolto. Sono tornata a casa contenta e soddisfatta di aver visto “Paladini di Francia”: lo spettacolo mi ha permesso di riflettere e di acquisire nuove conoscenze sulla Storia e ho apprezzato molto l’originalità di uno spettacolo così ben realizzato. Lo consiglierei soprattutto ai ragazzi che stanno studiando questo periodo storico e in generale a tutti a partire dai 10 anni.
Mi porto a casa l'emozione di aver vissuto un pezzo importante della storia europea.

Sofia, 12 anni
È stato uno spettacolo un po' diverso dal solito ma lo stesso divertente e speciale. Raccontava perfettamente una storia mitica e affascinante.

Sophie, 6 anni
La trama mi è piaciuta e gli attori erano simpatici, con i loro diversi dialetti. All'inizio non capivo tanto la storia, ma poi ho capito che stavano cercando di salvarsi dalla guerra! La scenografia mi è piaciuta molto, soprattutto il cielo. I costumi sono molto originali e mi piace che sono fatti con oggetti di cucina e di casa. La regia mi è piaciuta e per tutto lo spettacolo ero emozionata e divertita. Per questo lo consiglierei ai miei amici.

Vera, 11 anni
Una versione semplice e divertente della storia originale, che io non ho apprezzato particolarmente per il poco legame che riuscivo a cogliere con il presente e per la trama che secondo me si perdeva troppo. Sicuramente uno spettacolo di impatto, che però non è riuscito a coinvolgermi fino in fondo.

Viola, 8 anni
Gli attori erano molto molto bravi, anzi bravissimi. C’erano alcuni pezzi dove era difficile capire che cosa succedeva. Io non sapevo dell’esistenza dei Paladini di Francia né di Carlo Magno. La trama era difficile da capire per me che ho solo otto anni e talvolta per il fatto che parlassero troppo forte insieme faceva sì che non capissi le parole. Questo spettacolo è stato molto originale e mi è servito per imparare cose che non sapevo. Carlo Magno voleva far andare i suoi cavalieri alla guerra ma loro non volevano. Perché avevano paura. I costumi mi hanno colpito perché erano fatti con degli utensili da cucina. Non so perché hanno scelto di fare i personaggi con delle marionette. Forse perché volevano farsi comandare da Carlo Magno?
Carlo Magno non c’era, gli parlava da distanza. Mi ha colpito molto la fine che tutti muoiono e mi ha fatto anche un po’ tristezza perché finiva così, non è che era brutta la fine però era un po’ tragica per me. Il mio personaggio preferito era quello rosa che non voleva mai andare a far la guerra. Io sono d’accordo con lui.