IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI
Sabato 11 gennaio, l'Osservatorio ha assistito allo spettacolo Il Giro del Mondo in 80 giorni, della Fondazione TRG, ecco i loro commenti:
Alberto, 10 anni
Ho trovato la storia interessante perché mi piacciono le storie di avventure. Gli attori erano bravi e ho capito quasi tutto. La scenografia e i costumi mi sono piaciuti. Conoscevo già la storia ma era raccontata in un modo diverso. Le luci e la musica erano belle. Ho trovato molto ingegnoso il modo in cui è stato realizzato il treno. Lo spettacolo era ben strutturato, mi sono abbastanza divertito. Sono tornato a casa contento e lo consiglierei ai miei amici.
Amanda, 12 anni
Uno spettacolo che non solo mi ha divertito, ma mi ha anche fatto rispolverare la storia del Giro del mondo in 80 giorni che non credo che venga raccontata spesso. A questo spettacolo do cinque stelle ma vorrei darne sei. Lo consiglio a ragazzi di tutte le età ma anche a gruppi di amici e famiglie!Mi è piaciuto tutto, dalla storia ai costumi, dalla scenografia alle battute (gli attori ci hanno detto di aver improvvisato qualcosa, ma non si è notato). Le luci e la sincronizzazione di alcuni balletti forse potevano essere migliori; invece gli effetti sonori e il fumo sono stati impeccabili. Le canzoni e i balletti sono stati molto belli e divertenti e coinvolgere il pubblico ha messo la ciliegina sulla torta.
Antonia, 12 anni
Il Giro del mondo in 80 giorni racconta la stupefacente avventura del gentlemen inglese Phileas Fogg e del suo simpaticissimo aiutante francese Passepartout. A causa di una scommessa Fogg e Passepartout si ritrovano a dover fare il giro del mondo in 80 giorni, dove vivranno avventure e belle emozioni, tra cui l'amore verso Auda, una donna indiana incontrata nel loro viaggio in India che farà perdere la testa al signor Fogg. Gli attori sono stati davvero molto bravi sia a recitare sia nel coinvolgere il pubblico e mi ha impressionata la loro spontaneità. La scenografia e i costumi erano curati molto bene e soprattutto molto originali. Mi è piaciuta molto l'idea di trasformare oggetti trovati a casa in scenografia e costumi: un' idea che da molto spazio alla creatività. La musica e gli effetti speciali erano molto d'impatto e interessanti. Sono sempre riuscita a capire in che situazione si trovavano gli attori e lo spettacolo è sempre stato molto scorrevole e piacevole da vedere. Secondo me un messaggio che lo spettacolo ha voluto trasmetterci è che è molto importante viaggiare per il mondo e non bisogna stare sempre nel proprio piccolo mondo, ma ampliare i propri orizzonti conoscendo gente nuova familiarizzando con tutti. Consiglio questo spettacolo a tutti coloro che amano le avventure e vogliono guardare uno spettacolo divertente a teatro.
Carlotta, 12 anni
Ogni dettaglio di questo spettacolo era curato alla perfezione, con un'energia che ha reso l'intera esperienza unica. La combinazione di luci, suoni e performance ha creato un'atmosfera veramente indimenticabile. Ogni personaggio è stato interpretato con una tale intensità che sembrava quasi prendere vita propria. Gli attori sono riusciti a far divertire tutti, bambini e adulti. La scenografia ha giocato un ruolo fondamentale, creando un'atmosfera che era sia affascinante che suggestiva e il modo in cui gli oggetti e le luci venivano manipolati dava a ogni scena una carica visiva sorprendente. Lo consiglio a tutti coloro che vogliono passare un pomeriggio divertente con la propria famiglia e i loro amici.
Irene, 10 anni
Per me questo spettacolo è perfetto, non c'è niente da migliorare: i costumi sono bellissimi, la storia è perfetta e gli attori fanno morir dal ridere.Gli attori sono molto bravi perché fanno ridere chiunque e riescono a interpretare molto bene i loro personaggi. Mi è piaciuta molto l'idea del carrello portavaligie che si trasformava ogni volta in cose diverse. Non c'era tanta musica, ma quella che c'era si intonava bene con quello che stava succedendo. Mi sono sentita molto coinvolta perché gli attori ci facevano sentire lì, a vedere la loro avventura, non seduti dentro a un teatro. Sono molto soddisfatta di essere andata a vedere questo spettacolo e lo consiglio a tutti quelli a cui piace ridere.
Lorenzo, 6 anni
Il messaggio è che se passi molto tempo insieme affrontando delle sfide difficili si puó diventare molto amici, o anche innamorarsi come Phileas Fogg e Auda.Gli spettacoli avventurosi mi piacciono moltissimo. La storia era molto chiara e l’ho capita bene. Gli attori erano bravissimi. Mi è piaciuta molto la scena in cui Passepartout si stava per buttare dal trabattello e la scena in cui Fix si trasforma in un tappeto. Sono stato felice di scoprire che Phileas Fogg avesse un giorno in più per completare la scommessa, e ho trovato molto triste la parte in cui i personaggi sembrava non avessero speranze di finire il giro del mondo in 80 giorni, e anche quando Phileas Fogg è stato arrestato da 00Fix. La corsa al rallentatore è stata molto buffa.
Marianna, 19 anni
Di questo spettacolo mi è piaciuta soprattutto la scenografia, perché sono riusciti a farci vedere vari paesi utilizzando solamente un trabattello (aggiungendo e togliendo oggetti per i vari paesi). È stato molto divertente. Ed in più un aspetto che mi ha colpito è il fatto che Phileas Fogg ha fatto una scommessa sul fatto che sarebbe riuscito a fare il giro del mondo solamente in 80 giorni, questa scommessa l'ha soprattutto fatta con sé stesso. Perché era un'avventura mai stata pensata da qualcuno e ritenuta da tanti impossibili.
Rebecca, 7 anni
Spettacolo divertente, costumi originali confezionati con stoffe riciclate, ottima interpretazione dei diversi personaggi (lo stesso attore interpreta più personaggi quindi serve anche grande abilità e velocità per il cambio dei costumi) e grandi capacità degli attori di improvvisare quando è necessario. Le luci e la musica rendono lo spettacolo molto coinvolgente, inoltre il pubblico viene coinvolto nello spettacolo prendendo parte allo spettacolo stesso in alcuni momenti. Lo consiglio ad adulti e bambini dai 6 anni perché penso che per i bimbi più piccoli sarebbe più difficile capire la trama. Consiglio anche di leggere prima il libro, magari un adattamento per bambini. Mi porto a casa la voglia di vedere altri spettacoli.
Sofia, 12 anni
Un bellissimo spettacolo! Una regia accurata che mette in scena la storia classica del famoso romanzo “Il giro del mondo in 80 giorni” rivisitandola con parti da ridere di gusto e un gran coinvolgimento generale del pubblico. Mi ha colpito moltissimo la scenografia, particolare e artistica, in quanto sono gli attori stessi a crearla mentre recitano utilizzando un oggetto di scena apparentemente semplice che si trasforma sotto gli occhi del pubblico. Bravi gli attori a interpretare i diversi personaggi e abili nei cambi di costume che avvengono spesso in scena proprio come i cambi di scenografia. Anche i costumi sono molto belli e appropriati per i personaggi. Lo spettatore si sente sempre coinvolto fino a far parte dello spettacolo quando gli attori fanno salire sul palco dei bambini del pubblico nel momento del circo. Lo spettacolo è coinvolgente e divertente, ma vi sono anche dei momenti di riflessione e serietà. Il dialogo tra i personaggi è semplice e scorrevole, così come la trama. Lo consiglio a chi ama i classici per ragazzi e ha voglia di comicità.
Sophie, 6 anni
Io non conoscevo la storia, all'inizio mi sembrava tutto strano ma pian piano ho capito che stavano viaggiando nel mondo per vincere una scommessa. Mi sono divertita moltissimo e gli attori mi facevano ridere, soprattutto nella scena del bazar! La scenografia era ingegnosa, soprattutto il treno con il fumo che sembrava davvero una magia. Anche i costumi mi sono piaciuti, erano originali. La musica era coinvolgente e in tutto lo spettacolo non mi sono mai annoiata. Anzi! Mi porto a casa l’emozione di essere salita sul parco per fare il circo. Per me è stato un pomeriggio da paradiso!! E ho anche consigliato a mio papà e mio fratello di andare a vedere lo spettacolo.
Stella, 9 anni
Questo spettacolo è un bellissimo adattamento teatrale, molto semplice da comprendere anche per i più piccoli. I costumi e la scenografia erano fantastici. Grazie all'Osservatorio ho compreso che per gli attori è molto stancante e complicato recitare in questo spettacolo perché bisogna essere veloci a cambiarsi. Questa versione del Il Giro del mondo in 80 giorni è davvero originale perché (quasi) ogni personaggio ha una specie di mania: ad esempio Phileas Fogg ha la "mania" del the e delle partite a un gioco di carte chiamato Whisp. Questo spettacolo aveva un buon ritmo ed era strutturato bene, come il romanzo, d’altronde! Mi ha fatto capire che è sempre bene avere dei buoni amici con cui condividere le belle (e anche brutte) esperienze.
Viola, 8 anni
Mi porto a casa una prova strana nel senso che non si fanno solitamente delle scommesse così. È una cosa nuova per me. È stato uno spettacolo molto bello. Non è stato difficile da capire per chi conosceva già la storia. Ci sono un sacco di colpi di scena entusiasmanti. Trovo che abbiano coinvolto molto i bambini perché quando li hanno fatti entrare in scena è stato molto divertente. La trama funzionava bene e si capiva la storia. La scenografia era bella soprattutto quando si trasformavano gli oggetti. I costumi erano fatti bene e ognuno era diverso dall’altro. Il costume della principessa mi è piaciuto tanto. La scena che mi è piaciuta di più è quella degli indiani, trovo che fosse molto buffa e divertente. I personaggi erano molto interessanti perché ognuno aveva un carattere diverso, il mio preferito era Passepartout perché doveva sempre fare tutto ed era un gran pasticcione. Lo consiglio ai miei amici, di sicuro lo troverebbero molto bello!