IL MOSTRO DI BELINDA

Venerdì 29 novembre, l'Osservatorio ha assistito allo spettacolo Il mostro di Belinda - Fondazione TRG/Societas/Piccolo Teatro/Emilia Romagna Teatro ERT; ecco i loro commenti:

Alberto, 10 anni

La storia mi ha interessato: le fiabe mi piacciono. Gli attori erano bravi. Ho capito quasi tutto, ma non ho capito bene la funzione delle voci dei bambini. Penso che la storia volesse farmi riflettere su cosa significa essere belli e gentili o brutti e cattivi. La scenografia e i costumi mi sono piaciuti tantissimo. Ho trovato originale la mescolanza delle fiabe e i riferimenti ad altre storie che ho colto; le luci, la musica e gli effetti sonori mi sono piaciuti. Lo spettacolo era ben strutturato e tutte le parti funzionavano bene insieme. Mentre guardavo mi sentivo felice. Sono contento dello spettacolo e direi ai miei amici di vederlo. 

Dafne, 12 anni

Questo spettacolo mi ha fatto pensare all'attuale e rivisitato cartone della Disney "La Bella e la Bestia": troviamo nella scenografia una rosa e un ambiente floreale e come protagonista una bella ragazza, Belinda, e una bestia cattiva ma buona. La scenografia con lo sfondo e tutti gli alberi ti immergeva definitivamente in una vera e propria caverna e foresta, e altri dettagli come lo sfondo delle lucine e la grande rosa gonfiabile rendevano lo spettacolo esteticamente molto bello, nonostante le luci a mio parere non aiutassero particolarmente con la loro bassa intensità. Ho trovato molto originali e belle le entrate e le uscite scendendo dal palco dei personaggi. La storia è interessante e alternativa e ti trasmette molti messaggi: "sembra che tu dica sempre una cosa ma ne pensi un'altra" è quello che mi sono scritta sul mio quaderno. Anche se può sembrare insignificante per me non lo è. Mi porto a casa tanti messaggi profondi o meno profondi. Bello e insegna molto, anche da cose semplici!

Gloria, 19 anni

Nonostante alcuni aspetti positivi, lo spettacolo non ha completamente soddisfatto le aspettative. La scenografia è senza dubbio uno dei punti di forza, ben curata e capace di creare un’atmosfera suggestiva. Tuttavia, il messaggio non risulta del tutto chiaro, rendendo difficile entrare in sintonia con la trama, anche a causa della scarsa illuminazione. La maschera della bestia, inoltre, appare a mio avviso poco adatta alla trasmissione di un messaggio e l'uso delle voci fuori campo, sebbene molto originale, non risulta particolarmente efficace, in quanto non ne è chiarissima la funzione. Tuttavia, va sottolineato che gli attori sono stati davvero bravi, riuscendo a dare vita ai loro personaggi con una buona intensità. Nel complesso, lo spettacolo ha mostrato delle potenzialità, ma alcuni elementi non hanno contribuito a rendere l’esperienza pienamente riuscita.

Irene, 10 anni

Lo spettacolo mi ha ricordato La Bella e la Bestia, anche se ci sono dei personaggi in più: ad esempio ci sono le voci di ragazzi che intervengono nei momenti più importanti, la rosa parla e c'è una rana che vorrebbe Belinda tutta per sé. Il messaggio di questo spettacolo è che l'apparenza inganna e non si può giudicare un libro dalla copertina. Penso che questo messaggio sia importante. La scenografia mi è piaciuta anche se la parte dietro del palco aveva poca luce e non si vedeva molto bene: a causa del buio non si vedevano bene alcuni particolari. Gli attori erano molto bravi e in particolare ho apprezzato le varie voci che sapevano fare. Mi ha fatto molto ridere la rana anche se non ho capito benissimo la sua funzione, perché è felice, triste e preoccupata allo stesso tempo. Lo spettacolo in generale era chiaro e comprensibile, a parte alcune scene che non ho ben capito. Ad esempio in una scena Belinda scuote un telo e non mi è chiaro perché lo fa. Il costume di Belinda era molto bello e la maschera della rana era strana ma carina. Le voci fuori campo dei ragazzi e della rosa erano una bella idea, però davano un effetto un po' confusionario perché si parlavano sopra uno con l'altro e spesso non si distinguevano le parole. Nel complesso lo spettacolo era ben ritmato e le parti erano coordinate tra loro. A me la storia della Bella e la Bestia non piace molto e per questo lo spettacolo non mi ha coinvolto particolarmente, ma è un mio gusto personale.  Lo consiglio a quelli a cui piace vedere le storie classiche seduti su una poltrona del teatro.

Luz, 11 anni

Mi è piaciuto molto, soprattutto la scenografia con gli alberi. Non ho capito perché il mostro all'inizio aveva un qualcosa nella schiena e poi alla fine soltanto un mantello.

Marianna, 19 anni

Lo spettacolo mi è piaciuto molto. La scenografia era bella anche se troppo buia per i miei gusti, e non ho capito perché fosse così lontana; la storia è raccontata molto bene, ma non mi è piaciuta la modalità con cui hanno raccontato l'amore, che mi sembrava un po’ violento. Mi ha portata a riflettere sul fatto che ogni persona può avere più personalità, come in Dr. Jekyll e Mr Hyde di Stevenson. Mi porto a casa la vera storia di una bella e di una bestia, un modo diverso di vedere la divisione interiore delle persone.

Sofia, 12 anni

Uno spettacolo appassionante! Lo spettacolo mi è piaciuto moltissimo, l’ho trovato particolare e interessante: la storia della Bella e la Bestia raccontata in un modo diverso, attraverso la fantasia del regista e la bravura degli attori. Ho trovato particolare il fatto di rendere la rosa proprio un personaggio, o meglio a metà tra un narratore e un personaggio vero e proprio. Le luci sono bellissime, mi sono piaciute davvero moltissimo perché danno l’impressione di trovarsi proprio sul palcoscenico insieme agli attori. Gli effetti sonori, anche se rari, sono appropriati alle scene. È uno degli spettacoli migliori che io abbia mai visto. Il misto tra illusione, sentimento e realtà lo rende perfetto. Una cosa che ho apprezzato particolarmente, che secondo me lo arricchisce ulteriormente, è che gli attori recitano anche in mezzo al pubblico, facendo sentire gli spettatori molto coinvolti. I costumi sono magnifici e molto adatti, come anche gli oggetti scenici e la scenografia. Nel complesso, un bellissimo spettacolo che consiglierei a chiunque. Mi porto a casa il fatto di sapere che l'apparenza a volte inganna e che bisogna sempre conoscere prima di giudicare.

Viola, 8 anni

La bestia si prende cura di Belinda e le sue sorelle no, quindi secondo me lei vuole più bene alla bestia che alle sue sorelle perché la bestia è gentile, le sorelle no. Anche quando il papà sogna si capisce che le sorelle sono cattive e non si prendono cura di Belinda perché poi la sgridano quando lei in realtà dice quello che vorrebbe. Quindi se pensi questa cosa capisci già un po' che a lei piace di più stare con la bestia. Le voci dei bambini erano l'amore e i colpi che si sentivano era in realtà più lei che li sentiva, non l'amore che glieli dava. Più la bestia stava male, più Belinda sentiva i colpi. La parte che mi è piaciuta di più è quando Belinda va nella grotta, nella casa della bestia a chiamarla, e poi quando entra e si sistema: quella cosa lì l'ho trovata proprio tenera, insomma, bella. Mi è piaciuta molto la parte in cui cadevano i coriandoli: l'ho trovato un gesto molto gentile da parte della bestia perché è un po' un gesto affettuoso, bello, che fa capire che la bestia vuole essere amica di Belinda. Cioè vuole fare in modo che Belinda le voglia bene. Avrei voluto chiedere agli attori perché alla fine hanno scelto di far cantare la rana, io mi sono fatta un'idea per  non sono proprio sicura. La mia idea è che la rana si sentisse un po' esclusa e quindi  cantava per attirare l'attenzione, ma poi anche perché era felice che la bestia fosse viva, che non fosse morta, e che poi sia diventata un principe.