CAPPUCCETTO NELLA PANCIA DEL LUPO

I dialoghi dell’Osservatorio dei Ragazzi Domenica 22 marzo 2026 – Cappuccetto Rosso nella pancia del lupo - Altri posti in piedi

Cappuccetto rosso nella pancia del lupo è una rivisitazione contemporanea della fiaba classica, incentrata sulla coscienza: Eslbet incontra Coscienza, un folle e simpatico lupetto che la accompagna nel suo viaggio nella pancia del lupo.

Volete parlare voi? Avete domande o pensieri da condividere?
A me è piaciuto moltissimo perché interagiva bene con il pubblico… È una cosa difficilissima perché lei non ignorava i segnali del pubblico quando erano troppo forti perché il pubblico fa parte degli spettacoli, però evitava anche di dar troppa corda al pubblico perché sennò si sarebbe scatenato un putiferio. Questa cosa che sembrava facile fatta da lei è una cosa difficilissima, siete d’accordo? Sì, è stata davvero bravissima!
A me non piaceva tanto l'idea dell'armadio. Non capivi il senso o non ti sembrava bello? Non capivo: parli di un lupo e mi metti un armadio con i fiorellini? Qualcuno ha capito secondo voi perché l'hanno fatto? Io ho due risposte. Risposta uno: perché doveva andare un po' nel prato e quindi c'erano tutti i fiorellini. E poi, perché la città era un po' tutta fatta di legno, e poi la bambina poteva pensare anche di essere ancora in città, forse. Poi pensandoci il lupo divora tutto, anche cose belle, quindi anche i fiori. Secondo me invece c’erano i fiori perché non hanno trovato l'armadio senza i fiori.
Ma il concetto di armadio a cosa vi fa pensare nella vostra vita? A un posto chiuso, qualcosa che si riempie. Caldo. Buio. Calmo. Pericoloso: se tu ti metti dentro un armadio e magari qualcuno lo chiude a chiave poi tu non riesci più ad uscire e soffochi. Eh, certo. Ora, alla luce di queste cose che avete detto, l'armadio è un posto chiuso, caldo, che si riempie di cose, buio, calmo, pericoloso, perché se resti chiuso dentro soffochi e non riesci a uscire. A questo punto vi sembra più sensato l’armadio? Cosa rappresentava l'armadio nello spettacolo? La pancia del lupo.
Ma anche tutte le varie cose che ha il lupo: in pratica tutto il lupo. E pensare che allora abbiano deciso di rappresentare la pancia del lupo come un posto chiuso, un posto caldo, un posto che si riempie, un posto buio, un posto calmo, un posto pericoloso, perché se resti chiuso dentro non riesci a uscire e soffochi, vi sembra sensato? Sì. La pancia è chiusa, la pancia è calda, la pancia è un posto che si riempie, la pancia è un posto buio, la pancia è – forse – un posto calmo, la pancia è un posto pericoloso se ci sei dentro perché non riesci a uscire e soffochi. Come Elsbet che non riesce ad uscire. La pancia è anche un po' pericolosa, perché se ti ferisci all'intestino, due secondi e muori. Poi la pancia è un posto pericoloso anche perché ci sono dei membri importantissimi del corpo.

Altro da dire?
Una cosa piccola. Secondo me il distacco tra la parte comica e quella un po' più riflessiva sulla vita di coscienza, sulla sua storia, è stato troppo netto, ci voleva un piccolo intermezzo perché tra lo spettacolo molto divertente, comico, esilarante che era e poi la parte più commovente, c'è stato un 1
distacco troppo, come dire, troppo ravvicinato… Veloce così spaventa un pochino. Sì, ho capito, io anche ci sono rimasta un po’ male. Magari si poteva tenere un po’ di comico anche dopo?

Perché c’era una coscienza dentro Testa grigia? E perché Testa Grigia non la ascolta? Voi la ascoltate sempre la vostra coscienza? Nooo! No, no. Io sì. 100%? Sì. Ma cos’è la coscienza? La coscienza è quello che ti dice che cosa è giusto fare, più o meno. È dentro di te, c'è qualcosa dentro di te, non l'hai mai sentito? Per esempio io magari ho dentro di me la coscienza, ognuno la sente dove vuole la coscienza. Più o meno ti fa sentire che cosa è giusto fare che no. Vediamo un po’. Da uno a dieci, voi quanto ascoltate la vostra coscienza? Io otto. Dieci. Nove. Novantanove su dieci. Quattro. Nove. Due. Ottanta su dieci. Otto.
Parliamo un po' di Coscienza, Testa Grigia e lupo in generale? Cioè queste tre cose cos'erano? Erano la stessa cosa? Erano cose diverse? Che cosa rappresentavano? Testa Grigia era un lupo cattivo, cattivo e gigantesco. Secondo me era un po' stupido perché non ha senso mangiarsi tutta la foresta, se ti divori tutta la foresta ti perdi tutti i denti e non puoi più mangiare niente. Coscienza era molto più intelligente perché secondo me pensava nella sua testa: “ma perché, ma perché deve mangiarsi tutto sto pezzo di foresta?” Secondo me la coscienza è il lupo dentro il lupo. Sì… Tutti hanno una coscienza. Secondo me Testa Grigia era il soggetto, soltanto lui. Poi c'era Coscienza, che appunto è l'eroe che si è sacrificato per dargli la sua coscienza, per salvare tutti. E poi c'era il lupo che è stato fatto vedere nella storia, che è un'immagine di quello che viene interpretato dall'esterno, che è diventato così perché la gente lo vede come una creatura feroce. E brutta.
Secondo me, se c'è il lupo, e ha una coscienza… la coscienza del lupo dovrebbe avere un'altra coscienza per sapere bene le cose… Quello che dice lui è che anche la coscienza non avrà tutte le verità del mondo, non avrà tutta la giustizia, tutte le risposte del mondo, quindi avrebbe bisogno di un'altra coscienza, cioè tutti abbiamo sempre bisogno di più coscienza quella che abbiamo.
A volte poi la coscienza sta zitta perché devi pensare tu con la tua testa. Cioè tu sei sempre libero.
Secondo me la coscienza del lupo non faceva il suo lavoro. Perché in tutto quel tempo in cui è rimasta a parlare con Elsbet non ha parlato con il lupo. Secondo me, la coscienza deve essere sempre in stretto contatto con il soggetto di cui fa parte. Invece questa coscienza si lamentava perché il lupo non l'ascoltava, ma in realtà lei non parlava al lupo. Vero! Ma secondo me è così perché lei ci aveva provato a parlare con il lupo, ma il lupo non l’aveva ascoltata e dopo un po’ lei si era stancata. E allora ha detto a Elsbet quello che sapeva su Testa Grigia così lei poteva sconfiggerlo.
Adesso, dopo che avete parlato è molto interessante pensare questa cosa, che il lupo l'abbiano chiamato proprio Testa Grigia e l'altro Coscienza: come se l'idea di fondo fosse che la coscienza sta nella pancia e a volte non riesca a dialogare con le teste. Di conseguenza le teste diventano grigie e la coscienza resta nella pancia, ma a volte non sa più che fare. Grigia nel senso… non più luminosa, non più vitale, come se fosse morta… Come un foglio se non lo colori, in un altro modo però. Come un foglio se non lo colori. E poi – avete presente? – le zone grigie per esempio è una cosa che si dice parlando… Come che non hai più idea. Come che non hai più idea, che non sai da che parte stare. Tutte queste cose qui. Non sai cosa fare. Non sai cosa fare. Nel cervello la materia grigia è quella pensa, però è quella più istintiva, quindi secondo me può essere che si chiami Testa Grigia perché si regola soltanto con l’istinto. Secondo me, Coscienza smette di parlare con Testa Grigia perché tanto a cosa serve parlare con qualcuno che proprio non ti ascolta? Però non aveva senso che il lupo non ascoltava. Poteva ascoltare e non mangiare le galline, il prato. Hai ragione, purtroppo noi possiamo controllare noi stessi e ascoltare sia la coscienza sia gli altri. Non possiamo sempre cambiare gli altri, quindi se una persona non ascolta, io le posso parlare, ma se lei non mi ascolta, non mi ascolta. Quindi tu, ognuno, lavorerà su sé stesso. Hai ragione, non aveva senso, però non tutto ha senso nella vita.

Ma secondo voi la coscienza una persona che non ce l’ha può svilupparla? Possono nascere le coscienze? No. Ma neanche se gli succede qualcosa che lo fa ragionare? Secondo voi se non c’è non c’è? Da solo è impossibile, però serve un aiuto dall'esterno, però questa persona non avendo la coscienza probabilmente non ha neanche amici, come il lupo. Già, perché fa cose cattive
Certo però le coscienze si possono allenare e si possono far nascere questo sempre in chiunque quasi. Una persona può anche avere la coscienza però facciamo finta che io ho una coscienza, che non mi serve, o credo che non ci sia, e allora faccio a modo mio: è come non avere la coscienza, se non ascolti mai la coscienza, è come non averla. Ce l’hai ma non sai di avercela.

Quindi, nel complesso, vi è piaciuto lo spettacolo?
Sì! Perché no? Sì, molto! A me questo è piaciuto di più che la storia originale. Perché comunque sull'originale c'è il cacciatore che salva, invece questo fa ragionare, è un po' più divertente e poi si salva Cappuccetto rosso insieme alla coscienza, quindi è anche molto riflessivo.

Se voi aveste dovuto dare un titolo a questo spettacolo, che titolo avreste dato?
La coscienza del lupo cattivo. La coscienza del lupo. Cappuccetto rosso. Elsbet spiega come è riuscita ad uscire nella pancia del lupo. No, troppo lungo. Esbet esce dalla pancia del lupo. Testa Grigia.