CARO LUPO

Domenica 17 dicembre 2023, l'Osservatorio ha assistito allo spettacolo Caro Lupo della DROGHERIA REBELOT in collaborazione con FONDAZIONE TRG ecco i loro commenti:

Agata, 9 anni
Bello e pauroso. Mi è piaciuto che parlasse di amicizia. 

Alessandro, 9 anni
È stato molto bello perché a me piace vedere le cose dal vivo anziché alla televisione. La trama funziona bene e gli attori sono bravi. Lo spettacolo mi ha insegnato a non uscire mai da casa da solo: ho avuto paura. La scenografia era bellissima, e così pure la musica; in particolare chi comanda le luci deve essere bravissima/o. Io però avrei messo meno fumo. 

Bianca, 12 anni 
Lo spettacolo è stato molto carino, la trama era bella e funzionava bene; in alcune scene ho un po' perso interesse nel seguire lo spettacolo, ma c'è anche da dire che io ho dodici anni e quindi è più difficile che una trama del genere mi possa tenere incollata fino alla fine. È stato comunque molto bello e in certe scene anche emozionante. Parlando dopo con gli attori, che ci hanno detto che loro recitano tutto il tempo su una traccia audio registrata, mi sono accorta della complessità che c'è dietro allo spettacolo e di quanto dev'essere difficile avere i tempi così serrati e non poter mai improvvisare. Inoltre, la scenografia era spettacolare: la casa sembrava proprio una di quelle delle favole e l'idea delle ombre e delle mani che a volte si vedono rende il tutto nuovo e affascinante. Bellissime anche le luci; le musiche che erano moderne senza essere decontestualizzate e super azzeccate con la trama e con la scenografia. L'unica cosa che ho da dire è che i tempi in alcuni punti erano un po' lenti e come ho detto prima a volte perdevo un po' l'interesse, ma per il resto è stato molto bello e lo consiglierei. Mi ha impressionato la bellezza della tecnica teatrale del teatro su nero: è incredibile come si possa creare un intero spettacolo solo con giochi di ombre e burattini. 

Caterina, 16 anni 
Questo spettacolo fa riflettere molto: anche i grandi, anche i genitori possono avere paura. Non è affatto scontato. Molti pensano che da grandi non si abbia più la possibilità di avere paura e di giocare con la fantasia. altro tema dello spettacolo. I giochi di luce e ombra sono stati bellissimi e molto riusciti. Questo spettacolo è fatto con un tipo di teatro chiamato teatro su nero; prima non lo conoscevo e grazie a questo spettacolo ho imparato che cos'è. Lo trovo molto interessante e capace di riportare ricordi dell'infanzia ai più grandi. 

Chiara, 13 anni 
Mi è piaciuto molto perché, anche se è indicato soprattutto per i bambini molto piccoli, ho notato che molti adulti erano coinvolti. lo lo avevo già visto e ho notato dei cambiamenti e sicuramente una maggiore fluidità degli attori. La cosa più bella per me? Le creazioni di carta pesta, che erano molto realistiche e fiabesche! lo consiglio vivamente di vedere questo spettacolo perché qualcosa di molto nuovo. Ho solo trovato fastidioso che alcuni bambini si alzassero spesso, ma era inevitabile e in Sala Piccola spesso succede e capisco che sia molto complicato. A casa mi porto il coraggio di poter affrontare le proprie paure, guardandole negli occhi e capendo che quasi quasi hanno più paura loro di noi... 

Dafne, 11 anni 
Questo spettacolo è stato molto bello per la tecnica usata; la trama era originale, creativa e stramba. Gli attori erano molto bravi a utilizzarla; a volte si vedevano delle parti di corpo mentre muovevano gli oggetti, ma perché eravamo molto vicini essendo in sala piccola. Per me lo spettacolo è stato molto chiaro; per i bambini può sembrare un po' pauroso in certi punti, ma sicuramente per tutti molto divertente. Poi magari i bambini piccoli possono non capire i diversi significati dello spettacolo, mentre i grandi capiscono delle cose in più. Per me è stato molto bello, interessante e divertente. Per esempio, uno dei tanti significati che mi sono portata a casa è una frase che mi è piaciuta molto e mi ha colpito molto: “E ho capito che anche i grandi hanno paura a volte. Proprio come me. Proprio come te.” Oppure un’altra: “a volte la paura può farsi piccola, se la guardiamo da molto vicino, ma devi guardarla negli occhi”. Perché molti grandi spesso si dimenticano che anche loro sono stati bambini, ma per fare gli adulti ‘perfetti’ fanno finta di non avere paura. Questo è uno dei significati che mi è rimasto più impresso. Poi ognuno si porterà a casa significati diversi. 

Elisa, 5 anni 
Mi è piaciuta molto la bambola, la casetta e il lupetto. Non mi è piaciuto il lupo grande quando ha mosso la bocca. La cosa bella dello spettacolo è quando la bambina è tornata a casa, invece non mi è piaciuto il troppo fumo. 

Frida e Tommaso, 10 anni 
Ci è piaciuto molto lo spettacolo, ci è piaciuta la trama e la lezione che se la paura è vista da vicino cambia aspetto. È uno spettacolo molto bello, che ci ha dato felicità. 

Greta, 9 anni 
Ho trovato lo spettacolo molto interessante; mi è piaciuto che vari personaggi fossero burattini e la tecnica del teatro su nero è magica perché sembra che le cose si muovano da sole. Gli attori sono molto bravi e mi è piaciuto che durante lo spettacolo fossero vestiti di nero (quindi non si vedevano) e poi alla fine dello spettacolo siano apparsi sul palco. Forse le luci potevano essere migliorate perché alcuni oggetti erano poco visibili. È anche molto bello che alla fine la bambina vinca le sue paure e che incontri il lupo. Mi è piaciuta la storia, che mi ha fatto provare paura ed emozione. Lo spettacolo è bellissimo, lo consiglierei ai miei amici e altre persone che conosco. 

Luz, 10 anni 
Mi è piaciuta molto la tecnica del teatro su nero, soprattutto quando la bambina vede il lupo e quando la mamma e il papà veri sono usciti. Mi sono emozionata molto. La casetta che si allungava e si illuminava era molto divertente. Lo spettacolo ci insegna ad essere coraggiosi e non avere paura di ciò che non conosciamo. 

Serena, 11 anni 
Emozionante. Il punto forte di questo spettacolo è che Sorprende ed emoziona gli spettatori. La trama è abbastanza semplice da poter essere compresa anche dai più piccoli, ma abbastanza complessa da poter essere interessante anche per i più grandi. Io credo che il tema centrale fosse la paura, ma c'erano anche degli "agganci" lasciati lì, apposta per lo spettatore, su altri temi. Era molto facile da comprendere, nel senso che lo spettacolo aveva un senso compiuto, ma aveva quel briciolo di difficoltà che lo ha reso divertente. La scenografia era un altro punto forte dello spettacolo, insieme alla traccia musicale ed alla regia: lo spettacolo era fatto di oggetti spostati in modo magico. Poi gli attori ci hanno svelato che lo spettacolo era fatto di un'unica traccia musicale della durata di 53 minuti; pertanto loro dovevano trovarsi in ogni posto ad ogni appuntamento sonoro. I costumi erano funzionali alla tecnica del "teatro su nero" e gli oggetti di scena erano belli. Le luci permettevano di essere coinvolti ed avere una maggiore comprensione dello spettacolo grazie alla creazione di atmosfere. La regia per me era perfetta, gli attori erano coordinati perfettamente con tutti gli altri elementi. Lo spettacolo ti faceva emozionare tantissimo, senza però “obbligare” il pubblico a seguire, come capita in certi spettacoli, ma attraendolo. Questo spettacolo mi è piaciuto tantissimo; avevo paura fosse uno stupido spettacolo di ombre per bambini piccoli, invece si è rivelato molto emozionante, divertente, coinvolgente ed istruttivo. Mi porto a casa principalmente il messaggio di questo spettacolo: "La paura ogni tanto sa farsi piccola se la guardiamo da molto vicino, ma devi aprire bene gli occhi per guardarla dentro gli occhi" 

Sofia, 11 anni 
Uno spettacolo magico! Il tema della paura mi è molto caro, perché si tratta di un'emozione fondamentale. È interessante che uno spettacolo così misterioso, nel quale la bravura degli attori sta nel rendersi invisibili, trasmetta in modo chiaro il messaggio che la paura sia un'emozione universale e che bisogna conoscerla per poterla affrontare: “anche i grandi hanno paura a volte. Proprio come me. Proprio come te”; “la paura ogni tanto sa farsi piccola se la guardiamo da molto vicino, ma devi aprire bene gli occhi per guardarla dentro gli occhi”. Spettacolo decisamente originale, bella la scenografia, costumi e luci adatti per questo particolare genere teatrale di figura. Musica suggestiva. Una regia bellissima: nel complesso lo spettacolo è ben strutturato e coinvolgente. Sono molto contenta di averlo visto e lo consiglio ai miei amici. A me restano più consapevolezza e sicurezza per affrontare le mie paure. 

Sofia, 11 anni 
Avevo paura che il teatro su nero mi annoiasse; invece, questo spettacolo non è stato per nulla noioso, anzi mi è piaciuto molto l'intreccio di stili e la scenografia con diversi materiali. Sembrava di esser catapultati in una fiaba. Gli attori che non si vedevano erano davvero bravi a muovere tutte le cose contemporaneamente, i burattini e altri vari oggetti. Soprattutto per i più piccoli trasmetteva un messaggio molto importante: se guardi le cose in modo diverso, poi le paure diminuiscono. Le frasi per far scomparire la paura erano bellissime. L’unico consiglio che potrei dare è che si potrebbe agganciare un po’ di più la trama dal pezzo centrale e quello alla fine, perché in quel momento era molto facile distrarsi.