CENERENTOLA Rossini all’Opera

Sabato 3 febbraio, l’Osservatorio ha assistito allo spettacolo Cenerentola Rossini all’Opera – Fondazione TRG in collaborazione con Unione Musicale Onlus e con C.ie Nino D’Introna

Amanda, 11 anni
Una rappresentazione moderna, divertente e ribelle di Cenerentola: uno spettacolo molto bello per tanti aspetti: la regia, le luci, la scenografia, i costumi e gli elementi comici. Le canzoni erano fantastiche e le pause della storia per inscenare le conversazioni per la preparazione dello spettacolo lo hanno reso unico, perfetto e ben bilanciato!!! Faceva anche ridere.

Bianca, 12 anni
Lo spettacolo è stato davvero bello, non c'è stato nemmeno un momento in cui mi sono annoiata nonostante conoscessi la storia. Gli attori erano bravissimi, tutti i dialoghi erano credibili e la voce dell’attrice era pazzesca, piena e calda. La scenografia era semplice, ma super azzeccata per la trama; l’idea di muovere le scatole di scarpe e far cambiare la loro funzione nel corso dello spettacolo è fantastica. Le luci davano in alcuni momenti un’atmosfera calda e accogliente, in altri erano molto moderne, ma pienamente centrate con la trama, mai fuori luogo. Lo spettacolo aveva un ottimo ritmo. Bellissimo. Mi porto a casa la meraviglia della rivisitazione di un racconto classico. Mi ha davvero colpito come una storia così famosa e così classica possa essere bellissima anche raccontata sotto un punto di vista più moderno.

Carlotta, 11 anni
È uno spettacolo che fa ragionare su quanto lavoro serva per scrivere un'opera lirica. Sono più importanti la musica o le parole? È questa la domanda attorno a cui ruota lo spettacolo. Gli attori come sempre bravissimi, le luci sorprendenti perché sembra giochino tra di loro su note meravigliose. Consigliatissimo anche a chi non è appassionato di opera; anzi, potrebbe essere l'occasione per avvicinarsi a questo genere.

Ginevra, 11 anni
Ho trovato lo spettacolo molto curato nelle canzoni, e ho capito che ci possono essere cose belle anche se diverse dalle originali.

Irene, 9 anni
È molto bello sentire Cenerentola cantare e capire come i maestri costruiscono le opere, fatte vedere sotto una luce molto divertente. Mi è piaciuto Il modo in cui i maestri cambiano la storia di Cenerentola rendendola divertente. I costumi erano molto belli e mi piaceva il fatto che Cenerentola si cambiasse. Mi è piaciuta la fine dello spettacolo perché gli attori invitavano il pubblico a cantare con loro. A volte faticavo solo a distinguere meglio il maestro Rossini ed il maestro Ferretti.

Gloria, 18 anni
Divertente, entusiasmante, stimolante… BELLO. Davvero originale l'idea di mettere in scena il processo costruttivo di un'opera, inserendo il teatro nel teatro, e accrescendo così, nel giovane pubblico, la cultura musicale, a cui spesso viene data poca importanza. La straordinaria abilità degli attori, l'elegante semplicità della scenografia e la perfetta armonia tra musica e parole hanno reso lo spettacolo unico e sorprendente. Molto coinvolgenti, infine, le scene caratterizzate dalla presenza degli attori in platea, che riuscivano così a interagire con il pubblico in un modo davvero affascinante.

Malick, 10 anni
La trama di questo spettacolo è comprensibile ed è espressa con chiarezza. Gli attori sono coinvolgenti e divertenti. La scenografia è ben integrata con la trama dello spettacolo, anche se ho trovato troppo ripetitiva la scena in cui Cenerentola prova le scarpe. Le luci mi sono piaciute e mi è piaciuta molto la scena della carrozza. Ho trovato divertente la scena delle merendine e trovo molto coinvolgente il fatto che gli attori scendano tra il pubblico. Mi è piaciuto che alla fine ci hanno coinvolto nel cantare insieme. Se in questo spettacolo ci fosse la musica dal vivo sarebbe ancora più bello. Mi è piaciuto molto che Cenerentola sia stata raccontata in modo diverso e innovativo.

Sofia, 11 anni
Nel complesso uno spettacolo ben strutturato: la trama funzionava bene e l'originalità dello spettacolo stava nel mescolare la storia di Cenerentola (declinata però in chiave moderna con una protagonista molto determinata) e la storia della creazione artistica. Molto bravi gli attori e costumi accurati che aiutavano a rendere più autentici i personaggi. Il messaggio che mi ha trasmesso è l'autodeterminazione: non bisogna accettare una situazione come se il destino fosse già stabilito da altri, ma si può e si deve provare a scrivere la storia della propria vita in prima persona. La scenografia era essenziale, mi sarebbe piaciuto qualcosa di più particolare; mentre mi è piaciuta moltissimo la scelta delle luci perché creavano un'atmosfera coinvolgente e magica, che teneva viva l'attenzione dello spettatore. Ho apprezzato molto la scelta delle musiche. Il valore aggiunto stava nelle parti cantate. Uno spettacolo che sicuramente consiglierei, soprattutto a chi vuole scoprire come si crea un'opera d'arte. Nel complesso, la visione mi ha suscitato la voglia di vedere altri spettacoli che riguardano l'opera e la musica.

Viola, 8 anni
Le storie possono essere raccontate in modo diverso e possono essere lo stesso molto divertenti, ed è questo il caso della Cenerentola che ho visto. La trama funzionava benissimo. Pensavo di andare a vedere la solita Cenerentola del cartone animato e invece c’era una Cenerentola nuova che mi ha entusiasmata perché aveva delle caratteristiche diverse, andava scalza, aveva un vestito rosso e invece che perdere una scarpetta perdeva un bracciale. È stato bello quando Angelina è andata a sedersi fra il pubblico per guardare uno spettacolo, come stavamo facendo noi. Però Angelina era anche Cenerentola. Mi è piaciuto tantissimo quando hanno tirato fuori i nastri gialli: pensavo fossero delle scarpe da ballerina, invece, con solo quelli, hanno creato la carrozza, con solo quei due nastri per tirare i cavalli hanno fatto in modo che il pubblico si immaginasse tutta la carrozza. Mi sono rimasti impressi i cavalli che erano fatti degli attori ma sembravano veramente una carrozza con dei cavalli. Mi è piaciuto il suono dei violini perché sembrava che stessero proprio suonando lì. Lo spettacolo mi ha incuriosita.