RODARI SMART

Sabato 3 febbraio, l’Osservatorio ha assistito allo spettacolo Rodari Smart - I Teatrini - ecco a voi i loro commenti:

Amanda, 11 anni
Scenografia, suoni e regia meravigliose. Può sembrare per piccoli, ma per me è stato così divertente
che lo consiglio anche agli adulti. Non ho altre parole per descrivere questo spettacolo perfetto in ogni dettaglio. Ė stato coinvolgente e divertente!!! Le storie di Gianni Rodari sono state interpretate molto bene.
Carlotta, 11 anni
Chi non conosce Rodari e le sue storie fantastiche e un po' bizzarre? Questo spettacolo è una vera immersione nel mondo dell'infanzia, forse un po' troppo per uno spettatore un po' più grande… Le luci sono indispensabili per catturare l'attenzione sull'attrice e il musicista, che la accompagna scandendo i momenti principali. Lo consiglio alle famiglie con bambini piccoli che vogliono passare un pomeriggio divertente e coinvolgente.

Chiara, 13 anni
Questo spettacolo (per bambini) non mi ha stupita molto, anche se mi sono divertita a vedere i bimbi ridere. Penso che dal punto di vista del coinvolgimento dei bimbi il risultato sia stato ottimo: i gesti molto esagerati, i rumori fatti dal vivo o le immagini proiettate non erano né troppo semplici né troppo complicate. Mi ha sorpreso il modo in cui hanno "'riciclato” degli oggetti quotidiani per fare musica. Forse si potrebbe accorciare un po' la storia del principe, che per me a tratti era un po' "pesante”. Tutto sommato direi che grandi e piccini si sono divertiti un mondo!!!

Ginevra, 11 anni
Molto particolare e divertente l’autocreazione della musica, ma mi sembra uno spettacolo adatto a bambini piccoli.

Irene, 9 anni
Una cosa che mi ha stupito molto era il modo in cui gli attori hanno usato le luci, proiettandole su varie cose, per esempio il vestito dell’attrice. Mi è piaciuto anche vedere come suonavano, con strumenti che esistono (la chitarra) o inventati. In particolare ho amato la musica che suonava il musicista, perché si vedeva come faceva, e le bellissime storie di Rodari fatte vedere in modo molto divertente.

Malick, 10 anni
Questo spettacolo è fatto su misura per bambini un po’ più piccoli di me. Per questo la trama è molto semplice. L'attrice dello spettacolo è molto espressiva e si fa capire dai bambini. Le luci sono essenziali per far rimanere gli spettatori concentrati e affascinati. La musica è dal vivo ed è coerente con ciò che succede in scena. Gli oggetti di scena sono pochi e semplici. Mi è piaciuto il fatto che alcune immagini vengono proiettate sulla porta bianca e su Alice (la protagonista) e soprattutto mi ha colpito l'originalità con cui le storie di Rodari sono trasformate in spettacoli teatrali. Forse sarebbe stato bello se avessero coinvolto tutto il pubblico invece che solo due o tre bambini.

Sofia, 11 anni
Premesso che non amo particolarmente assistere a questo tipo di spettacoli, perché li trovo più vicini alle letture animate che al teatro vero e proprio, ho apprezzato l'idea di inserire nella stessa storia più personaggi tratti da storie che in vario modo fanno parte del mondo di Rodari. Molto originale e creativa la scenografia: ho apprezzato soprattutto le luci e i disegni. Bella l'idea della musica dal vivo, però mi sarebbe piaciuto un maggior coinvolgimento del pubblico durante lo spettacolo (per esempio distribuendo a tutti i bimbi dei semplici strumenti come legnetti o maracas, invece di chiamare solo tre bimbi sul palco. Oppure usando la voce del pubblico, come abbiamo fatto a fine spettacolo, però per accompagnare alcuni momenti dello spettacolo). Sono contenta di aver visto questo spettacolo perché mi ha permesso di riflettere su come fare teatro per bambini e di capirne le difficoltà. Tuttavia non mi hanno colpito particolarmente l'interpretazione, il messaggio e la regia. Lo consiglierei sicuramente alle famiglie con bambini, perché mi sembra un modo interessante per avvicinare i più piccoli al teatro.

Viola, 8 anni
Il titolo mi interessava. Mi aspettavo una storia di un bambino o una bambina tratta da un libro di Rodari. La trama secondo me non funziona tanto bene: ci sono dei pezzi in cui le scene sono un po’ troppo lente e non stanno a ritmo con le altre. L’attrice e il musicista erano molto bravi, lui suonava sul palco e si capiva che strumenti usava, non erano suoni registrati e questo mi ha colpito molto. La storia era semplice e ho capito tutto quello che succedeva. La scenografia era una specie di porta di stoffa dove si proiettavano delle immagini e c’era una sedia e una specie di baule che faceva da cassetto delle tovaglie. Mi è piaciuta così. I costumi non mi sono piaciuti molto, lei era tutta bianca e lui era vestito normale. Alice io me la immagino con dei jeans e una maglietta normale e delle scarpe da ginnastica. Lo spettacolo non mi ha stupita e coinvolta molto, l’ho trovato un po’ noioso e ripetitivo ma forse perché era per bambini più piccoli. Però mi sono emozionata quando Alice entrava in mare perché era come se nuotasse veramente. C’era questa porta di stoffa e il mare era proiettato lì, era blu e si muoveva e Alice ci nuotava dentro. Alice era felice perché lei voleva cadere dappertutto. A lei piace cadere. Consiglierei questo spettacolo ai bambini dai quattro anni in giù.