GLI SPETTACOLI DI GEK TESSARO

Nell’ambito del festival Incanti, l'Osservatorio ha assistito a due spettacoli di Gek Tessaro domenica 8 ottobre, ecco i loro commenti

I Bestiolini 

Viola, 7 anni 

È stato uno spettacolo molto bello e colorato, ero emozionata perché il titolo mi interessava, mi è piaciuto come erano disegnati i personaggi e anche i colori utilizzati. Non avevo mai visto una cosa così. Era fatto in modo carino. I personaggi erano buffi e divertenti. Mi è piaciuta molto la scena della rana, l’acqua era fatta bene, mi ha emozionato. 

Il cuore di Chisciotte

Chiara, 12 anni

Questo spettacolo è stato particolare, non solo per la storia in sé, ma soprattutto per la tecnica della proiezione in diretta di disegni realizzati con la lavagna luminosa. È uno spettacolo che merita di essere visto. Io credo che il pubblico si sia divertito molto. Ho trovato interessantissimo il testo, cioè mi è piaciuta la selezione dei contenuti da affrontare senza voler trattare tutto il romanzo ma scegliendo punti significativi e raccontandoli senza spiegare troppo. Se non si conosceva la storia comunque si poteva seguire senza nessun problema godendo della poesia e delle immagini stupende.

Chiara, 15 anni

Una tecnica nuova per me, una grande cura dei dettagli, un linguaggio poetico e uno stile grafico originale. Uno spettacolo nuovo, fresco, diretto, toccante e divertente, tanto complesso quanto semplice. Assolutamente riuscito. Un grande classico della letteratura presentato senza la pretesa di raccontarlo in modo completo ma permettendo al pubblico di entrarci in relazione.

Dafne, 11 anni

Questo era un nuovo tipo di spettacolo. Mi è piaciuta molto l’idea che l’attore disegnasse, cosa che era molto bravo a fare, e che parlasse in versi. Erano belle le luci e la musica di sottofondo mentre disegnava. Le sue mani si muovevano come in una danza. È stato bello perché è riuscito a raccontare una storia abbastanza complicata in modo semplice e divertente facendo passare in modo diretto e poetico gli episodi più importanti. Consiglierei questo spettacolo a tutti! 

Giacomo, 16 anni

Trovo che lo spettacolo fosse strutturato molto bene e sono rimasto piacevolmente sorpreso dal suo stile, ovvero dalla forma; per presentare uno dei romanzi più noti al mondo era necessario un linguaggio che fosse alla sua altezza e sono rimasto molto soddisfatto dell’originalità di questa operazione, godibile allo stesso modo per i più piccoli e per i più grandi con diversi livelli di lettura.

Giulia, 10 anni

Lo spettacolo ha la particolarità di avere come attore un illustratore in grado attraverso disegni ed immagini relativamente semplici di trasmettere con chiarezza la storia raccontata. C’era molta sintonia tra le parole e le immagini, con una regia armonica. Le luci che illuminavano i disegni aiutavano a creare un'atmosfera che creava suspense. La capacità dell'attore di far comprendere l'opera mi ha stupito perché non era come al solito rappresentata sul palcoscenico. La coreografia erano gli stessi disegni, i colori ed i contrasti creati dall'artista nel suo rappresentare. Mi è piaciuto molto il messaggio al termine dello spettacolo sul rifiuto della guerra, attraverso le immagini apparentemente semplici dell'attore. Mi ha emozionato molto e colpito per la sua novità.