PRENDERE IL VOLO

Prendere il volo, tratto dall’opera di Marina Marinelli e Silvia Molinari edito da Topipittori, nasce con il desiderio di raccontare il rapporto che è possibile costruire sentendosi parte della stessa natura degli uccelli, delle nuvole, degli alberi. Lo spettacolo intende mettere in luce non solo il tema della protezione degli esseri più deboli ma, a partire da questo, abbracciare un discorso più ampio in cui la cura di ciò che ci circonda riflette la cura e la crescita di noi stessi. Zazì è una giovane artista immersa tra matite e colori, che per vocazione fin da bambina accoglie gli uccellini caduti dal nido e li aiuta a prendere il volo. Una casa piena di semplice meraviglia dove, tra magie d’ombra e animazione di figure, prende vita la narrazione dell’incontro tra umano e volatile.

“Lo trovai sotto le piante di pomodori del nostro orto: una pallina di piumini novelli e irregolari, due occhietti neri e luminosi. Meditai un attimo su quale potesse essere il suo destino imminente, se non l’avessi raccolto: così lo presi e lo portai a casa. Fu subito amore, quel tipo di amore che ti segna per la vita”.

Dai 3 anni

Fondazione TRG
Uno spettacolo di Drogheria Rebelot
Da Prendere il volo di Marina Marinelli e Silvia Molinari © Topipittori 2020  
Ideazione Miriam Costamagna e Enrica Carini
Con Miriam Costamagna
Regia Enrica Carini e Andrea Lopez Nunes
Drammaturgia Enrica Carini
Musiche originali Paolo Codognola
Sagome e figure Gabriele Genova dalle illustrazioni di Silvia Molinari e dipinte dall’artista
Scene e luci Andrea Lopez Nunes
Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia

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