Albert eD io
Dagli 11 anni
Un uomo non giovane con baffi e capelli arruffati suona, maluccio, il violino. Si interrompe. Borbotta tra sé e sé. Si siede. Ricomincia a suonare. Non troppo convinto, si ferma. Racconta. Incontra un bambino che gioca a campana ma con regole che non sono quelle consolidate, ma nuove, strane e apparentemente insensate. È la stranezza illogica del modo di giocare del bambino che incuriosisce l’uomo, anzi, lo tormenta, al punto tale che non riesce più a concentrarsi sul violino e non può non chiedere spiegazioni al ragazzino. Che l’uomo sia un Albert Einstein ormai anziano non ci sono dubbi, ma chi è quel misterioso ragazzino? Come in un Simposio moderno, Einstein, nei panni di un novello Socrate, racconta la sua iniziazione ai misteri dell’Universo, il desiderio ardente di conoscenza e il gravoso senso di responsabilità legato alle sue scoperte. Uno spettacolo sull’insaziabile curiosità e sul tempo che non basta mai, per scoprire ancora.
Approfondimenti sullo spettacolo
Compagnia del Sole, Fondazione Sipario Toscana Onlus, Fondazione TRG
Di Francesco Niccolini
Drammaturgia Flavio Albanese, Marinella Anaclerio, Francesco Niccolini
Direzione scientifica del progetto Marco Giliberti
Con Flavio Albanese
Regia Marinella Anaclerio