BELLA, BELLISSIMA!

Un giorno, da qualche parte, nasce una Strega. In poco tempo impara a fare tutte le cose che fanno le streghe: fa incantesimi, sa volare su una scopa, ride e spaventa tutti, anche i bambini. Per il suo compleanno, riceve un invito da Orco: un appuntamento a mezzanotte, al chiaro di luna. Lui la trova bella, bellissima. Nella notte Strega s’incammina e sulla via verso il suo appuntamento, incontra alcuni abitanti del bosco che non la pensano esattamente nello stesso modo e così Strega decide di seguire i loro consigli e di aggiustarsi il naso, la gobba, i capelli e anche il vestito. E quando finalmente agli occhi di tutti è bella bellissima, corre dal suo amato Orco. Peccato che, al suo arrivo, è talmente diversa da come la ricordava che Orco non la riconosce neanche... perché Strega, per lui, è la più bella bellissima del mondo esattamente così com’è.
Che cosa è la bellezza, oggi? Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa? Quale punto di vista abita? Da che parte si guarda per vederla?
Queste sono solo alcune delle domande da cui si origina l’urgenza di trattare questo tema, un tema sempre attuale che riguarda tutte e tutti e che ci spinge a tornare là, alle origini del non giudizio, quello che i bambini e le bambine naturalmente praticano ogni giorno. Desideriamo ricordarci come si fa e chiedere loro di non perdere questa straordinaria capacità, propria dell'infanzia. Desideriamo che possano sentirsi al sicuro dentro i loro panni, che non vogliano vestirne altri per piacere a una società che le/li vorrebbe tutte uguali. Desideriamo che possano sentirsi sempre liberi e libere di scegliere e che non sia il giudizio altrui a spingerl* a cambiare. E vorremmo farlo con una giusta dose di ironia e cinismo, utilizzando metafore che appartengono al loro mondo: tutte e tutti conoscono Strega e Orco e, per tutte e tutti, Strega e Orco sono naturalmente brutti e anche un po’ cattivi.
Ma noi, con che occhi li guardiamo? Con quale sguardo?
Bella, bellissima! è uno spettacolo in cui il teatro di figura presta il suo saper essere linguaggio magico alla drammaturgia delle immagini; vuole giocare con la meraviglia e prendersi gioco dell'incanto. Vuole far ridere a crepapelle e accompagnare all'uscita con tenerezza; vuole lasciare un senso piccolo, piccolissimo anche, ma prezioso, un ricordo palpabile misto al fumo del calderone di una Strega bella, anzi, bellissima.

Dai 3 anni

Accademia Perduta – Romagna Teatri
Di Nadia Milani
Regia e cura dell’animazione Nadia Milani
Drammaturgia Beatrice Baruffini
Con Giulia Canali, Noemi Giannico, Eleonora Mina
Puppets/figure animate Noemi Giannico
Scene Alessia Dinoi
Disegno luci Matteo Moglianesi
Musiche originali Andrea Ferrario
Costumi Mirella Salvischiani
Voce Orco Claudio Casadio