RACCONTARE LE IDEE - Stagione 22_23 per il Tempo Libero
A partire da sabato 01 Aprile, ore 20:45
domenica 02 Aprile, ore 16:30
Sala Grande
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DANTE FRA LE FIAMME E LE STELLE

Matthias Martelli, interprete di diverse produzioni con il TST e la Fondazione TRG, incontra per la prima volta il regista Emiliano Bronzino, direttore della Fondazione TRG. In occasione del settecentesimo anniversario dalla morte lo spettacolo vuole raccontare il Dante uomo, attraverso le sue opere e le fonti storiche che ci sono arrivate. Matthias Martelli, con il suo personale percorso di teatro “giullaresco”, è l’interprete ideale per avvicinare le nuove generazioni alla
scoperta dell’opera e dell’uomo dante. Mentre Emiliano Bronzino, che nella sua carriera ha affrontato temi scientifici e storici, è il regista ideale per provare a trovare la sintesi scenica tra Storia e Teatro. Lo spettacolo ripercorre la vita di Dante, dall’infanzia all’esilio, dalla passione politica a quella amorosa, intrecciando gli eventi della sua esistenza con i versi della Vita Nova e della Divina Commedia, in una trama che mostra dietro la figura del poeta che ha inventato l’Italia, un uomo fragile e complesso, ricco di speranze e conflitti, profondamente diverso dalla figura che l’iconografa ci ha tramandato, capace di rendere eterne vicende personali e di sublimare la sua visione nei versi crudi e grotteschi dell’inferno arrivando fino ai vertici eccelsi del Paradiso. Il professor Alessandro Barbero, figura di rilievo della divulgazione storica, ha messo a disposizione le sue ricerche, dando al lavoro drammaturgico le fondamenta storico-scientifiche necessarie.
Dai 11 anni

 

Fondazione TRG / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Di e con Matthias Martelli
Con la consulenza storico-scientifica del professor Alessandro Barbero
Regia Emiliano Bronzino
Al violoncello Lucia Sacerdoni
Scene Francesco Fassone
Costumi Monica Di Pasqua
Musiche originali Matteo Castellan
Luci e fonica Loris Spanu
Assistente alla regia Ornella Matranga
Un particolare ringraziamento al presidente dell'Accademia della Crusca, professor Claudio Marazzini