Dropshot
Il dropshot, la palla corta: “Il colpo con cui uscire con facilità da uno scambio prolungato. Finti lo sventaglio di dritto e all’ultimo accarezzi dolcemente la palla”. È con un dropshot che Jona, uno studente pluriripetente di quinta superiore, cerca di uscire dalle difficoltà della vita. Jona era un vincente, in tutto. Nello sport, nei rapporti sociali, aveva tanti amici, andava bene a scuola. Poi il tradimento da parte del suo amatissimo padre coach. Poi il buio. Poi la droga. Poi la violenza, verbale, fisica, tanto da diventare prevaricazione nei confronti di tutti, perfino della sua amata Giada, amica di una vita e fidanzata degli ultimi anni. Jona diventa il negativo della stessa fotografia. Entra in un sottosopra pericoloso, tanto da attrarre su di sé la polizia, che si infiltra nella scuola per arrestarlo. Nino, un nuovo bidello arrivato a scuola da qualche mese, si rifugia con Jona nell’aula video dell’istituto proprio nel giorno del blitz in cui i poliziotti dovrebbero arrestare il giovane spacciatore. Nino depista la polizia e si ritaglia un’ora di tempo per sviscerare i contenuti profondi che scavano nella mente di Jona, cerca di farlo riflettere, di accendere una scintilla di redenzione. Perché Nino sa che dietro a quella ruvida corazza c’è un ragazzo con enormi potenzialità.
Mulino ad Arte
Da un’idea di Daniele Ronco
Con Daniele Ronco e Jacopo Trebbi