DESCARTES DYPTICH (Ergo Sum)
Ergo Sum, sviluppato dal 2018 invita a riflettere sul concetto di esistenza declinato attraverso l’esplorazione di idee, visioni ed intuizioni di singolari figure del pensiero filosofico e scientifico della nostra civiltà: Montaigne, Leonardo, Einstein ed ora Cartesio. I primi tre lavori (ESSAIS - d’arpese Montaigne, LEONARDO DA VINCI - Anatomie spirituali, ed EINSTEIN – THE DARK MATTER) firmati da Raphael Bianco, hanno posto l’attenzione su di una riflessione, il più possibile allargata e condivisa, sul tema dell’esistere e tutte le sue valenze con l’intento di veicolare valori culturali affondando proprio nella produzione di filosofi e scienziati le radici dell’ispirazione. L’avvicinamento fra danza e cultura ha già infatti riscosso notevole successo nella Trilogia della Civiltà, avvicinando target e fasce di pubblico differenti, unite dalla curiosità di partecipare ad eventi performativi legati però ad altissime espressioni della letteratura e del mito.
L’ ultima tappa del progetto Ergo Sum è ispirata alle teorie sull’esistenza di René Descartes (Cartesio), In questa occasione Raphael Bianco ha scelto di affidarsi a Daniele Ninarello e Marco Chenevier. due interessanti figure della danza contemporanea d’autore, personaggi di spicco del panorama coreografico nazionale ed internazionale a cui è stata commissionata una coreografia sul concetto espresso da Cartesio con “Ergo Sum”: una meditazione coreografica sul senso dell’esistere. Entrambi i coreografi hanno scelto di usare tutto l’organico di danzatori della compagnia con approcci stilistici e di ricerca molto diversi tra loro passando dal concetto di pensiero di Cartesio fino ad arrivare ai suoi studi più matematici attraversandone anche gli aspetti più umani e più contemporanei.
Dai 6 anni
ERGO SUM/ MY THINKING IS MY DANCIG
Coreografia: Daniele Ninarello
Musica: di Slave to Society
Danzatori: Gianna Bassan, Elisa Bertoli, Fabio Cavaleri, Vincenzo Criniti, Carola Giarratano, Cristian Magurano, Francesco Morriello, Oksana Romanyuk
Un sistema coreografico che si manifesta attraverso una costante accordatura tra i corpi dei/delle performer, riposizionati continuamente sul nascere di ogni nuovo pensiero, di una nuova risposta che alimenta lo spazio delle possibili relazioni. Si costituisce così un ampio spazio di connessioni, in cui i corpi procedono offrendo la propria danza affidandosi alla fitta rete di risonanze che li nutre.
GEOMETRIA DELLE PASSIONI
Coreografia: Marco Cheneveir
Musica: Marin Marais ed elaborazione elettronica di Simone Giordano del METS - Conservatorio di Musica Elettronica di Cuneo
Danzatori: Gianna Bassan, Elisa Bertoli, Fabio Cavaleri, Tabatha Longdoz, Carola Giarratano, Cristian Magurano, Francesco Morriello, Oksana Romanyuk
Geometria delle passioni è il titolo scelto da Marco Chenevier coreografo, danzatore, regista e attore per l’opera coreografica. «I fondamenti di una scienza meravigliosa», come il pensatore francese era solito chiamare i principi della nuova scienza, vengono rappresentati dai corpi dei danzatori sulla scena che restituiscono la meccanica che domina i legami delle passioni.
Fondazione EgriBiancoDanza
Coreografia Daniele Ninarello e Marco Chenevier
Danzatori Compagnia EgriBiancoDanza
Con il sostegno di MIC - Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT, TAP - Torino Arti Performative
In collaborazione con IPUNTIDANZA della Fondazione Egri per la Danza