FLOWERS
In “Flowers” il fantastico si espande e si sviluppa fino a concretizzarsi in qualcosa di reale e tangibile. La protagonista della storia si rispecchia nel suo immaginario e cerca di riprodurre delle figure attraverso il continuo movimento del suo corpo: una danza che vorrebbe lasciare un segno concreto, ma che inesorabilmente svanisce nel nulla. Vorrebbe disegnare dei fiori, fino a trasformarsi lei stessa in un fiore. Riuscirà a concretizzare questa sua aspirazione? Chissà, forse, ma dovrà confrontarsi con il suo doppio (la sua ombra?), e convincerlo a darle una mano. In scena una danzatrice e un pittore sono separati da uno schermo di plexiglas. Ciò che la danzatrice muove il pittore disegna e poi… cancella. In questo gioco tra le parti si sviluppa l’idea dello spettacolo, che vuole raccontare una storia fatta solo di emozioni e suggestioni. Il testo è sostituito dalle musiche originali di Saya Namikawa, che accompagnano e sostengono le coreografie e le pitture che si alternano sulla scena.
Dai 3 anni
Drammatico Vegetale / Teatro All’improvviso
Da un’idea di Pietro Fenati
Di e con Claudia Catarzi e Dario Moretti
Musiche Saya Namikawa
Audio e luci Gilberto Bonzi, Stefano Moretti
Mixaggio e suono Andrea Carella
Coproduzione Ravenna Teatro-Drammatico Vegetale, Teatro all’improvviso