L'uomo che piantava gli alberi
Un ragazzo francese e una ragazza italiana si ritrovano con una storia tra le mani: L'uomo che piantava gli alberi di Jean Giono. Vorrebbero raccontarla al pubblico, ma da dove cominciare? Per lui quella storia è fatta di parole ascoltate nella lingua originale, dei paesaggi della Provenza e dell'immaginazione che accompagna ogni lettura. Per lei è legata a un ricordo prezioso: la voce del nonno che, attraverso un vecchio video di viaggio, le fece conoscere i luoghi e il protagonista del racconto, Elzéard Bouffier, l'uomo che dedicò la vita a piantare alberi in una terra arida e desolata. Mentre cercano il modo di raccontare insieme questa vicenda straordinaria, i due giovani protagonisti si confrontano con lingue diverse, memorie differenti e punti di vista che non sempre coincidono. Si traducono, si fraintendono, discutono e si ascoltano. Poco alla volta nasce uno spettacolo che prende forma sotto gli occhi degli spettatori: un viaggio tra italiano e francese, immagini d'archivio, animazioni e racconti personali, dove la storia di ieri dialoga continuamente con le domande del presente. Al centro rimane il gesto semplice e rivoluzionario di Elzéard Bouffier: piantare un albero. Un gesto silenzioso, paziente e generoso che parla di responsabilità, di fiducia e della capacità di trasformare il mondo pensando a chi verrà dopo di noi. Uno spettacolo poetico e coinvolgente che intreccia memoria e immaginazione, invitando bambini e adulti a riflettere sul valore delle piccole azioni capaci di generare grandi cambiamenti.
II° ciclo Scuola Primaria
Fondazione TRG
Liberamente ispirato a L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono
Regia e drammaturgia Emiliano Bronzino e Micol Jalla
Ideazione e cura dell’animazione Miriam Costamagna e Andrea Lopez Nunes / Drogheria Rebelot
Cast in via di definizione
Scene e figure Andrea Lopez Nunes
Costumi Roberta Vacchetta
Luci e video Umberto Camponeschi