Peter Pan
Ovvero l’isola dei bambini sperduti
Ovvero l’isola dei bambini sperduti
Peter Pan è un classico, perché affronta aspetti della condizione umana che non conoscono età e periodi storici ed è capace di suggerirci, ancora oggi, nuove riflessioni: in che misura un adulto deve abbandonare il bambino che è in lui? La capacità di immaginare, che ha il suo picco proprio nell’infanzia, è fondamentale per l’essere umano; in un mondo bombardato da immagini, paradossalmente diventa sempre più difficile sviluppare questa attitudine. Peter Pan ci è sembrato un ottimo pretesto per ribadire il fatto che il sogno e l’immaginario infantile non devono mai spegnersi, anche quando inevitabilmente il nostro corpo affronta l’età adulta. “Essere un bambino” non per rifiutare responsabilità e voltare le spalle alla realtà, ma per affrontare il quotidiano con più leggerezza e originalità.
Approfondimenti sullo spettacolo
Fondazione TRG / Teatro Nazionale Di Genova
Drammaturgia Giorgio Scaramuzzino, Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci
Regia Giorgio Scaramuzzino
Con Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci, Celeste Gugliandolo
Musiche Paolo Silvestri
Scene e costumi Lorenza Gioberti