SHOWCASE – Vetrina Giovani Coreografi

Sabato 7 marzo ore 21.00

Sala Grande
Compagnia EgriBiancoDanza
diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco
C O R E O G R A F I
Vincenzo Criniti
Pablo Girolami
Cristian Magurano
Sofia Nappi

Spettacolo della stagione IPUNTIDANZA 2019/2020

La vetrina dedicata ai giovani coreografi; un format creato appositamente da Raphael Bianco all’interno della stagione IPUNTIDANZA, per dare la possibilità agli stessi di sperimentare la loro creatività confrontandosi con i danzatori della Compagnia EgriBiancoDanza, fornendo un supporto tecnico e organizzativo che spesso i giovani coreografi faticano a trovare.
Come già per le passate edizioni di SHOWCASE saranno presentati nuovi progetti coreografici da parte di Vincenzo Criniti e Cristian Magurano, due giovani coreografi, da anni danzatori della Compagnia EgriBiancoDanza. Per   il   secondo   anno   consecutivo   SHOWCASE   apre  inoltre le   porte   a   coreografi   esterni   alla   Compagnia   EgriBiancoDanza   grazie   ad   una   call   sostenuta   e   organizzata   dalla   Fondazione   Egri   per   la   Danza in cui sono pervenuti numerosi progetti. Per questa edizione sono stati   selezionati   Sofia   Nappi   e   Pablo   Girolami.

 

PREY
Coreografia Vincenzo Criniti
Preda, siamo tutti in preda del dolore
Preda, siamo tutti in preda del dolore
il nostro dolore
Preda, siamo tutti in preda del dolore
Preda, preda, preda del dolore (Parkway Drive)

Ho sempre pensato alla solitudine con paura, il silenzio incute terrore… Prey è un percorso psicologico fatto di gesti e movimenti che evoca alcune sfumature emotive della persona sola o che si relaziona con la solitudine. Un percorso malinconico ma anche dolce o crudele a tratti sognante e infantile.  (Vincenzo Criniti)

LONAPOLA
Coreografia : Pablo Girolami

LonaPola Che cosa stai aspettando? Prendila! E così, deglutisce quella caramella gialla che le ha dato Lona. In un attimo sentirà la sua temperatura corporea aumentare e una sensazione di leggerezza. Uno stato fluttuante. Trasportata  nel tempo, Pola raggiunge una chiesa da qualche parte in Sicilia. Dall’altare compaiono voci simili ad angeli. Spaventa, ma in pace, cammina verso le voci senza riconoscere la loro presenza. La sua mente, consapevole della situazione surreale, alla fine si arrende e accetta i canti come un invito. Regna il silenzio. Solo la vibrazione dell’eco è palpabile. Perdendo poco a poco il controllo del suo corpo, si inginocchia; le sue mani si uniscono e si sente quasi costretta a pregare. Genuflessa osserva il dietro delle tre presenze di fronte a lei. Chiude gli occhi. Piume, pelle, pelliccia, capelli che sfiorano il suo corpo in una sensazione travolgente. Un eccesso di informazioni, un’innegabile sensualità che la eccita proprio lì, in quel luogo santo. Un respiro in più permette alle creature di accarezzarle l’inguine. Incapace di resistere al piacere apre gli occhi. Uno dei tre esseri senza volto sta eseguendo gesti e biascica parole impercettibili e Pola ne sente il riverbero attraversarle il corpo. Si ferma, osserva …

LÉGAMI/LEGÀMI
 Coreografia​: Cristian Magurano  

“Lègami/ Legàmi” è un lavoro che si presenta come il risultato finale di una ricerca gestuale fatta sul concetto della parola legare che con le sue diverse accezioni, si presta a creare suggestioni di natura diversa.

ADAMA’ 21
Coreografia: Sofia Nappi

 “Adama’21″ (Adamá) è progetto coreografico il cui scopo è quello di sensibilizzare sul rapporto tra l’essere umano e la Madre Terra. Il nome “Adama”, dall’ebraico “Terra”, è dato dall’unione di due parole “Adam” e “Ama” che rappresentano l’umanità, maschio e femmina. In molte lingue “Ama” significa anche madre, mettendo in rilievo uno stretto legame dell’umanità con la Madre Terra.   In particolare, “Adama’21″ è un’opera coreografica, partita dalla precedente ricerca creativa “Adama”, che esplora gli studi botanici di Leonardo da Vinci del 1500 sulle forme geometriche con cui la Natura ha creato e trasformato la materia, usando come punto di partenza i quattro poliedri di Platone, che rappresentano i 4 elementi del cosmo: l’esaedro (terra), l’icosaedro (acqua), l’ottaedro (aria) e il tetraedro (fuoco). Per gli antichi greci e i neoplatonici del Rinascimento il dodecaedro rappresentava inoltre l’intero universo, l’interconnessione di tutte le cose. Secondo il punto di vista di Leonardo, questa interconnessione tra i tre mondi – vegetale, animale e minerale – era un mistero da svelare senza violarne i delicati equilibri. “Adama’21″ è un’opera coreografica che si basa su un’esplorazione fisica e musicale che parte dai 4 elementi della Natura per giungere a comprendere il legame profondo esistente tra tutte le creature viventi di questo pianeta, sollevando importanti quanto ineludibili domande sull’impatto dell’uomo sulla Terra nel nostro secolo.

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