SOMNIUM EMMAE
Emma ha sedici anni e paura del latino. Figlia di traslochi e di lingue, è una studentessa di terza superiore che sente di non appartenere davvero a nessun luogo e non riesce a trovare interesse nella scuola. Durante una lezione di latino la ragazza, annoiata, si addormenta e intraprende un viaggio nel “mare dei sogni”, che la porta ad approdare nella Roma antica e a incontrare Aulo Licinio Archia alla vigilia del suo processo sulla cittadinanza. Nel dialogo con Archia, con una bambina appassionata di leggi e parole e infine con il temutissimo Cicerone in persona, Emma si trova a contatto con un’umanità che non si aspettava poter
appartenere a un mondo a suo parere così distante da lei, riconoscendo nella vicenda del poeta straniero qualcosa della propria identità mobile, sospesa tra inclusione ed esclusione, paura e desiderio di appartenenza. Persino nel mondo antico, persino nella lingua latina – scopre – ci può essere qualcosa che parla di noi!
Aftalina ETS
Regia e drammaturgia Micol Jalla
Testo latino a cura del seminario diretto da Ermanno Malaspina
Con Matteo Federici, Maria Stella Girardi, Emma Francesca Savoldi
Scene Rosita Vallefuoco
Suono Filippo Conti
Luci Umberto Camponeschi
Dramaturg Ludovico Giurlanda
Assistente alla regia Rebecca Deandrea
Un progetto della Société Internationale des Amis de Cicéron, con il sostegno di Fondazione TRG e Università di Torino
Spettacolo in lingua latina