Tinta
Una storia autobiografica
Quando Eleonora compie sedici anni, sua nonna la porta con sé a Toronto per farle conoscere un pezzo di famiglia e mostrarle la casa dove ha vissuto tanto tempo prima. La nonna aveva già fatto quel viaggio. Non in aereo, ma su un transatlantico. Anche lei aveva sedici anni la prima volta. Si era imbarcata dalla Sicilia per andare ad incontrare il nonno di Eleonora, con cui si era appena sposata per procura senza averlo mai visto prima. Intuendo che non si trattava soltanto di un’avventura romantica, Eleonora chiede alla nonna di raccontarle tutta la sua vita. Lei le svela segreti, desideri e sogni infranti. E insieme capiscono che questa storia deve essere detta ad alta voce, perché non parla soltanto di lei, ma anche di emigrazione, di emancipazione femminile, di coraggio. In scena vediamo solo Eleonora, che riveste due ruoli: il suo e quello di sua nonna Tinta. Sono entrambe adolescenti e questo favorisce l’immedesimazione di un pubblico di ragazzi. Eleonora e Tinta vivono la loro adolescenza in due periodi e in due contesti sociali molto diversi. Questo confronto tra epoche storiche è enfatizzato dal montaggio drammaturgico, ricco di flashback e anticipazioni. Nonostante appartengano a due mondi così lontani, nonna e nipote scopriranno di avere anche molto in comune e che i loro destini sono intrecciati.
Palinodie ETS/Teatro Gioco Vita
CICCONI / VONO
Da un’idea di e con Eleonora Cicconi
Drammaturgia e regia Verdiana Vono
Disegno luci Theo Longuemare
Con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi - Residenza per artisti nei territori, Faenza
Premio Scenario Adolescenza 2024