TOUT EST CHAMBOULÈ
Tout est chamboulé è uno spettacolo dedicato alla prima infanzia che nasce dall'incontro tra teatro, illustrazione e gioco di costruzione. In scena, due interpreti esplorano un universo composto da 26 cubi bianchi e neri decorati con le forme grafiche dell'illustratore belga Vincent Mathy. Attraverso il gioco del costruire, distruggere e ricostruire, prendono vita animali, immagini, paesaggi e relazioni. Lo spettacolo si sviluppa come un grande gioco condiviso: una bambina e un bambino (o due figure che ne evocano l'energia) si incontrano, collaborano, si oppongono, si imitano e si scoprono. I ruoli si scambiano continuamente: chi costruisce può diventare chi distrugge, chi ordina può diventare chi scompiglia. Attraverso queste dinamiche semplici e universali, il lavoro affronta temi profondi come la costruzione dell'identità, la relazione con l'altro e la scoperta del mondo. La Compagnie en attendant… parte dall'osservazione di un gesto fondamentale nello sviluppo infantile: il piacere di costruire una torre e, subito dopo, quello di farla cadere.
Da 1 anno
Compagnie en attendant...
Regia Jean-Philippe Naas
Immagini Vincent Mathy
Con Sarah Camus o Emmanuelle Veïn e Benoît Jayot o Simon Dusart
Scenografia Jean-Philippe Naas e Vincent Mathy
Costruzione scenica Elise Nivault
Costumi Mariane Delayre